Archivio mensile:ottobre 2013

“QUESTIONE MORALE” post di Gaetano Lanza

Parafrasando una frase famosa di JF Kennedy trita e ritrita potremmo dire: “ Non chiederTi mai cosa la Società fa per Te, ma cosa Tu fai per essa.”
A questo invito non può sottrarsi nessuno, dal Presidente al più giovane dei Soci.
Eppure molti, troppi purtroppo, si sono finora chiesti e si chiedono : “Cosa fa per me la Società? perché devo diventare o rimanere Socio, cosa ci guadagno?”.
La risposta è semplice: perché la Società Ti tutela, più di quanto immagini, perché uniti si vince o ci si difende meglio. Gli anglosassoni la chiamano class action.
Allora, devi metterTi al servizio della Società perché essa possa essere poi anche al Tuo servizio.
Ma cosa di concreto e valido può fare ogni Socio ?
Il Presidente e il Direttivo hanno individuato alcune linee strategiche su cui poter lavorare tutti assieme.
vediamone alcune.
1. Lavorare in Rete. Il nuovo web interattivo con i Forum, il Blog ecc.. La nuova democrazia partecipativa, usata in tanti altri campi, per confrontarsi e condividere protocolli, progetti, programmi ecc. Ma lavorare in Rete non vuol dire partecipare attivamente solo al Web, che oggi non è un optional. Vuol dire anche produrre e condividere dati in Rete. Qui l’altro punto.
2. Il Registro delle procedure. E’ la testimonianza di quello che facciamo, che ci viene chiesta dalle Istituzioni (Europa, Ministero, Regioni, AGENAS, Aziende ecc.). E’ meglio che ce la produciamo noi prima che ce la producano (magari male o come vogliono) altri questa testimonianza! Se non altro potremo portare i nostri dati quando faremo i conti e magari riusciremo a dimostrare di lavorare bene. Qui l’altro punto.
3. Lavorare bene vuol dire avere, condividere indirizzi e Linee Guida autorevoli, ben fatte, da applicare con indicatori di processo e di outcome da poter valutare (sempre con il nostro Registro, perché no). Meglio se questa valutazione è non solo nostra. Meglio se la valutazione la facciamo con chi ci “governa”. Si chiama anche validazione esterna. Qui l’altro punto.
4. I rapporti con le Istituzioni. Torniamo al punto 2 ? Ma andiamo anche oltre. Lavorare nelle stanze dei bottoni. Dove ci sono le banche dati e dove “ ci misurano”. Lavorare “con loro”: i burocrati dei numeri e delle SDO. E non esiste solo la Regione. Esistono anche le ASL, le Direzioni di Dipartimento. Anche su singoli Progetti e Programmi.
Mi fermerei qui. Bene. Il Presidente e il Direttivo stanno lavorando su questi punti (non solo su questi ovviamente). Perché tutto questo vuol dire rafforzare la Società, difenderla, difendere i propri interessi e quelli di ognuno e quindi class action.
Ma noi cosa facciamo per ognuno di questi punti. Li ignoriamo? Li snobbiamo? Non ci crediamo ? Preferiamo che siano gli altri a fare ? Ci creiamo alibi per non far nulla (non abbiamo tempo, non abbiamo collaboratori sufficienti, tanto non serve perché poi sono altri che stanno sopra a decidere, guadagniamo sempre meno e quindi preferiamo fare altre cose più concrete e remunerative, mi fermerei qui)? E se non facciamo noi qualcosa, perché dovrebbero farlo i nostri collaboratori più giovani, o più anziani ?
Queste riflessioni valgono per tutti i Soci, ma ancor più per chi ricopre una carica. In Direttivo. Come Referente Regionale. Come membro di Commissione. Come chi volete Voi.
I primi di dicembre si terrà un workshop dei Referenti Regionali e del Direttivo per verificare assieme a che punto è e come intende lavorare (si chiamano obiettivi condivisi) ognuno proprio sui suddetti punti e suddette riflessioni. Perché chi ricopre un incarico istituzionale non può pretendere da altri quello che egli stesso non fa.
La chiamerei questione morale, se sei d’accordo. E Tu a che punto sei ? Cosa ne pensi ?

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