Archivio mensile:dicembre 2014

Auguri in cifre. Post di Gaetano Lanza

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Auguri in cifre. Post di Gaetano Lanza.
A fine anno e a fine mandato è tempo di bilanci, almeno per il web, che ho avuto l’onore di rappresentare fin qui.
E’ tempo di ringraziamenti innanzitutto, per primo alla Presidenza e Consiglio Direttivo, che saluto con vero affetto, poi ai collaboratori più stretti del web, a tutto il team con il quale a volte abbiamo vissuto momenti non facili, ma spesso altri entusiasmanti, poi a chi ha sfruttato e arricchito il web con la nuova formula del 2.0 ossia dell’interattività, colleghi sempre più numerosi, poi ai lettori o visitatori che hanno voluto dedicare anche solo un po’ del loro tempo anche solo per curiosità, ma molti perché interessati.
Il bilancio è soddisfacente. Alcune cifre parlano. Come vedete negli allegati, le due formule più interattive del web, il Blog e i Forum, hanno ricevuto parecchie visite, forse più dell’attesa. Il blog in poco più di 1 anno di vita ha ricevuto poco meno di 6.500 visite per 52 post pubblicati e 38 commenti ricevuti. Punta massima 241 visite in un giorno. E’ stato quando pubblicammo il post sul Registro SICVEREG (vuol dire che un po’ di interesse c’è sul nostro Registro). L’augurio per il prossimo anno? Che cresca l’interesse per il Blog e per il Registro. I Forum. Mi ha sorpreso il numero di accessi. Gli accessi più numerosi, quelli nei Forum dei Referenti Regionali. L’augurio per il prossimo anno? Che cresca l’interesse per i Forum e per e dei Referenti Regionali.
L’augurio sincero è che questa grande famiglia del nostro web possa crescere nel prossimo anno. Le premesse ci sono tutte, cifre alla mano. Credo che una crescita maggiore potrà venire ad esempio dai social network, magari, perché no, seguiti più da giovani (non solo d’anagrafe). Ce n’è tanto bisogno. In famiglia bisogna parlare e confrontarsi. E i giovani questo lo sanno e lo sanno fare più di noi anziani.
La Rete è strumento di democrazia e prova di altruismo. I nostri giovani (nessuno si offenda) sono più democratici e più altruisti, perlomeno sono più predisposti ad esserlo. Posso dire che dopo questa esperienza che ho maturato nel web in questi 4 anni (ho vissuto 2 mandati consecutivi e ringrazio prima Carlo Setacci e il suo Direttivo e poi Flavio Peinetti e il suo Direttivo), non so se è solo una sensazione, ma sento di esser diventato più altruista e un po’ più giovane. Davvero, il web ve lo consiglio.
Sto leggendo un libro in questi giorni (quando riesco)di Fritjof Capra, intitolato “La Rete della Vita”. Il sottotitolo è : Perché l’altruismo è alla base dell’evoluzione.
Vi lascio con gli auguri più belli e con l’invito ad essere più in Rete per essere ancora più altruisti.

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La Chirurgia Vascolare EndoVascolare è donna? Post di Gaetano Lanza.

slides differenze di genere 1

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Qualcuno dei lettori saprà che fin da quando sono state istituite, nel ’98, le linee guida nazionali SPREAD per l’ictus cerebrale la SICVE è stata tra le Società protagoniste, allora una decina, oggi 45. Ha poi di recente contribuito a fondare l’ISO (Italian Stroke Organization) e SPREAD ora si chiama ISO-SPREAD. Tra queste società figura anche la Women Stroke Association Italia (WSA). WSA Italia è un’emanazione della WSA americana, che ha dato vita al movimento “go red for women”, e sia in ISO che nelle linee guida ISO-SPREAD WSA Italia esprime un gruppo di lavoro molto attivo trasversale agli altri gruppi. Il razionale del gruppo è interessarsi di medicina di genere. Come apparso di recente su Circulation: “Women have a higher prevalence of stroke than men, with outcomes generally worse than those of men. Stroke accounts for a higher proportion of cardiovascular than coronary heart disease in women (while the ratio is opposite for men). Results from previous randomized controlled trials (RCTs) on carotid disease suggested possible differences in the potential benefits and risks of preventive interventions for carotid stenosis between the sexes.”. Nelle slides allegate ad esempio è evidenziato come nel sesso femminile il beneficio dell’endoarterectomia carotidea nella stenosi sintomatica è più alto (il più alto) nelle donne se eseguita entro le 2 settimane dal sintomo, mentre è quasi nullo o nullo se eseguito dopo. E differenze tra sesso ci sono anche tra CEA e CAS.

Viene da chiedersi: perché la SICVE non promuove la nascita di un movimento “go red for women” al suo interno? Non sarebbe ora di introdurre delle “quote rosa”? Intendiamoci, non è per creare un movimento femminista (forse anche). Ma è perché la medicina di genere ci riguarda eccome in chirurgia vascolare endovascolare. Lo dicono i dati statistici, vedi sopra. Ne avremmo bisogno anche nelle linee guida SICVE che stiamo riscrivendo e facciamo in tempo anche in SICVE a creare un gruppo di studio trasversale. Personalmente credo che ne avremmo bisogno anche per i prossimi Direttivi (messaggio personale ai Collegi), per organizzare i prossimi eventi, per seguire il Registro, come Referenti Regionali. Diciamocelo pure. Le donne, quando ci si mettono, hanno una marcia in più, specie come manager. A proposito di gruppo di studio, leggiamo il nostro Regolamento. Perché le nostre colleghe non ne creano uno? Perché non si fanno promotrici e lo estendono in Europa?

Io ne conosco qualcuna di colleghe, brava e con tutte le carte in regola. Qualcuna é anche intervenuta al Congresso di Torino. Spero che almeno qualcuna legga questo post o che qualcuno glielo indichi. E che risponda. Altrimenti vedremo come fare.

Il rosso è natalizio. Questo è il mio augurio di Natale. Merry Christmas and Go red for women !

Gaetano Lanza

 

Il Congresso del San Raffaele. L’Italia che ci piace. Post di Gaetano Lanza.

Il Congresso del San Raffaele. L’Italia che ci piace.

Bisogna riconoscerlo. Il Congresso Internazionale di Chirurgia Vascolare del San Raffaele a Milano è uno dei pochi appuntamenti nobili (come il Vieth, il Charing Cross, per fare alcuni esempi) in cui la Chirurgia Vascolare del pianeta si incontra e fà il punto. Vale davvero la pena di esserci e seguirlo. Anche perché ci si rinfresca la mente. E’ anche la dimostrazione di come tutti, ciascuno in pochissimo tempo, possono dire la loro. Altissimo livello scientifico e di confronto. Fiore all’occhiello dell’evento e tutti col cappello in mano quando parlavano Parodi e Volodos di come inventarono l’endoprotesi aortica.

Lo dobbiamo alla leadership di Roberto Chiesa, affiancato da Germano Melissano, entrambi supportati da tutti i collaboratori, compresa l’infaticabile ed efficientissima segretaria Stefania Grassi, e all’imponente macchina organizzativa del San Raffaele. Non c’era nulla che non fosse programmato e cronometrato anche nei particolari.
Bravi tutti.

E’ l’Italia (io non conto nulla) che Vi ringrazia. Non solo la Chirurgia Vascolare italiana che avete rappresentato e rappresentate come meglio non si può, ma anche il nostro Bel Paese.
Non a caso nella cena di Gala si è cantato, in piedi tutti, l’inno nazionale. La prossima volta, Roberto e Germano, cantiamolo per favore nell’auditoriun all’apertura ufficiale, con le Istituzioni presenti! E ci ha fatto anche piacere che nella serata di Gala c’erano maestri de La Scala e Al Bano, che portano il nome e l’immagine dell’Italia nel mondo. Come avete fatto e fate Voi. Ho visto Juan Parodi che faceva le foto ad Al Bano. E mi è venuta in mente la frase caricaturale (non so di chi) che sta scritta sotto la foto che ritrae Parodi a colloquio dal Papa (sono amici) e che recita: Chi è quell’uomo accanto a Parodi? Ho visto anche Joe Coselli rimasto lì inchiodato alla sedia fino all’ultimo minuto del Congresso, ad ascoltare tutti, in silenzio. La grandezza ama vestirsi di modestia.

Sì, perché questa del Vostro Congresso è l’immagine dell’Italia che ci piace. Dell’Italia capace, onesta, laboriosa, imprenditoriale, inventiva, innovativa, in grado di esprimere competenze e leadership. Non quella della Mafia capitale, del Mose, delle infiltrazioni nell’Expo e purtroppo l’elenco potrebbe continuare.

Grazie Roberto e Germano a nome di tutti. Siamo fieri di Voi.

Politiche alimentari a EXPO 2015. Ci riguarda. Post di Gaetano Lanza.

Politiche alimentari a EXPO 2015. Ci riguarda. Post di Gaetano Lanza.

Ieri e oggi, una due giorni alla Bocconi di Milano per l’International Forum on Food and Nutrition con personalità di spicco a livello mondiale. Al centro del dibattito le più recenti ricerche sull’impatto economico e sociale sul pianeta dello spreco di cibo, di agricoltura sostenibile e salute alimentare.
Milano si prepara all’EXPO 2015 il cui tema dominante e filo conduttore sarà “nutrire il pianeta”.
Milano si propone e sarà centro di elaborazione delle politiche mondiali sull’alimentazione.
D’altronde l’Italia è sede delle principali agenzie mondiali dell’alimentare come la FAO. Come per Kioto, per Milano nascerà il Protocollo di Milano su tre temi appunto: ridurre lo spreco alimentare nel mondo, promuovere la produzione di cibo sostenibile, incoraggiare lo stile di vita sano.
Questo Protocollo ci interessa da vicino, eccome.
Per rimanere in tema e per l’occasione di Expo Milano 2015, dovremmmo produrre o promuovere nche noi un “Protocollo sulla Salute Alimentare Cardio Cerebro Vascolare”, visto che abbiamo intenzione di partecipare con il nostro Congresso SICVE 2015 assieme ad altre Società Scientifiche a Expo Salute Cardio Cerebro Vascolare. Per l’occasione avremo anche partner internazionali di diversa estrazione e provenienza (non solo chirurghi vascolari) con cui condividerlo.
A Expo Milano 2015 e dopo Expo 2015 il cibo sarà al centro delle agende politiche internazionali. Anche perché i dati dicono che nel mondo per ogni persona malnutrita, due sono obese o in sovrappeso. Nel 2011 la nostra specie ha superato i 7 miliardi di individui e nel 2050 si stima che saranno 9,6 i miliardi di soggetti. Si prevede inoltre che il pianeta così come è adesso, o peggio, se andremo di questo passo, non riuscirà a nutrire in modo equilibrato gli esseri umani, aumenteranno le disparità sociali, e sarà maggiormente ostacolata la parità di accesso alle risorse a disposizione. A meno che l’uomo non imparerà a nutrirsi anche “artificialmente”.
La salute alimentare ci riguarda e riguarda sopratutto i nostri pazienti. L’obesità é tra i principali fattori di rischio che dobbiamo combattere. La corretta nutrizione fa bene ai nostri pazienti, alle loro arterie e vene e, oggi sappiamo, fa bene anche al pianeta perché rientra ampiamente nei tre temi del Protocollo di Milano. Di questo tema dovremo fare un cavallo di battaglia.