Archivio mensile:gennaio 2015

Il futuro è nelle nostre mani ovvero la leggenda del Simurgh. Post di Gaetano Lanza.

immagine del Simurgh

Il futuro è nelle nostre mani ovvero la leggenda del Simurgh. Post di Gaetano Lanza.

Un poema persiano del XIII secolo, il Verbo degli Uccelli, narra la leggenda secondo la quale tutti gli Uccelli della terra decisero un giorno di andare in cerca del Simurg o Simurgh e dopo mille peripezie e ostacoli rimasero solo in trenta a cercare la leggendaria creatura. Tra l’altro la parola Simurgh in persiano significa proprio trenta. I trenta eroi, a pericoli scampati, si accorsero che nel frattempo si erano purificati e che il Simurgh erano loro stessi.

Miei cari amici, se andiamo in cerca anche noi del Simurgh per “la difesa e il rilancio della nostra specialità”, parole che ci riempiono tanto la bocca ma poco lo stomaco, dobbiamo sapere che il Simurgh siamo noi stessi e che quei trenta, saranno 300 o 3000, poco importa, quel che conta è che siamo noi se superiamo le difficoltà e le asprezze del viaggio. Non possono e non devono poter essere altri.

Quali sono per noi le asprezze del viaggio? L’elenco sarebbe lungo. Provo a modulare delle parole chiave. Registro, Linee Guida, Percorsi Condivisi, Commissioni, Istituzioni, Ministero, Regioni, Aziende, altre Società, Social Network, WEB, Formazione Giovanile e meno Giovanile, Informazione, Congressi, Eventi, Studi clinici, Gruppi di studio, Burocrazia e Amministrazione, Osservatori. Potrei andare avanti. Non sono optional. Sono generi di prima necessità, oggi. Senza queste parole che sono altrettanti programmi e commissioni di lavoro, siamo nulla e destinati all’estinzione in un mondo globalizzato e pieno di competitors.
Il nostro Simurgh é la nostra Società, siamo noi stessi.
Anche noi ci conteremo o si conteranno e sapremo o sapranno se saremo o saranno in 3 o 30 o 300 o 3000.

 

 

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Network analysis. Post di Gaetano Lanza

Network analysis. Post di Gaetano Lanza.

Ho pensato di allegare il Documento (clicca qui) che porta questo titolo, Network analysis, pubblicato di recente da Regione Emilia Romagna. Chi ne ha voglia lo legga. Chi no, ne assapori solo il titolo e le immagini o se può legga solo qualcosa. Capirà l’importanza.

Credo e spero che il futuro sia sempre più in Rete.

La potenza della Rete è infinita.

Chirurghi Vascolari in Rete tra loro (Ospedali, Università) con centri ricerca, istituti, fondazioni, istituzioni, associazioni, infermieri, diabetologi, neurologi, internisti, cardiologi, radiologi, anestesisti, medici di famiglia, caregivers, pazienti, familiari, cittadini comuni, gastroenterologi (un giorno scopriremo perché questi), potrei andare avanti ma mi fermo; e tutti questi a livello internazionale, nazionale, regionale, locale. E’ un universo.

Nel mio piccolo farò di questo paradigma uno degli scopi dei giorni che mi restano. Facciamolo assieme!

Ma guarda un po’! saranno tutti a Milano all’Expo Salute dal 2 al 10 ottobre di quest’anno. Sarà, spero, una buona network analysis.

Le Reti Regionali Formative. Post di Gaetano Lanza

Le Reti Regionali Formative.

Apprendiamo che pochi giorni fa presso il Ministero della salute i Ministri Lorenzin (Salute) e Giannini (Istruzione) hanno incontrato i rappresentanti delle Regioni per discutere sull’ipotesi di attuazione dell’articolo 22 del nuovo Patto della Salute. Nell’incontro si è parlato di Reti Regionali di Formazione dei giovani medici, da poter realizzare attraverso sia strutture universitarie che strutture ospedaliere, rigorosamente accreditate, con opportune convenzioni finalizzate e seguendo standard nazionali di formazione. Questa settimana è previsto un prossimo incontro per la stesura definitiva di un testo ancora da condividere.
Da alcune bozze (clicca qui) che sono state anticipate (ma vedremo come andrà a finire) emerge la volontà di rinunciare al “doppio canale” di accesso al SSN, che era stato previsto nella prima bozza e che aveva fatto insorgere sindacati e associazioni professionali dei medici. In questa prima bozza si prevedeva, infatti, l’accesso al SSN anche direttamente dopo la laurea e l’abilitazione in Medicina, senza specializzazione, ma con un trattamento economico inferiore e senza qualifica dirigenziale.
Nella nuova bozza questo “doppio canale” sparirebbe e al suo posto si prevederebbe un nuovo iter per le scuole di specializzazioni con la creazione (attenzione!) di Reti Regionali Formative “università/ospedale” e pare (solo nella prima tra le due ipotesi) la creazione inoltre di un nuovo contratto di formazione/lavoro a partire dall’ultimo biennio del corso di specializzazione.
Nella bozza si specifica che restano comunque da prevedere standard di personale, per stabilire quanti professionisti occorrono a livello regionale tenendo conto (riportiamo):
1) di parametri qualitativi e di efficienza di utilizzo delle risorse umane;
2) degli obiettivi e dei LEA indicati dal Piano Sanitario Nazionale e da quelli regionali;
3) delle reti di offerta territoriali ed ospedaliere e del loro sviluppo;
4) dei cambiamenti della domanda di salute, legati in particolare alle modifiche demografiche ed epidemiologiche;
5) della evoluzione tecnologica;
6) dello sviluppo delle competenze dei professionisti sanitari.
Si dovrà inoltre tener conto della riorganizzazione delle Reti dei Servizi.

Personalmente credo che di questo argomento (e non solo) dovranno occuparsi i nostri Referenti Regionali SICVE, universitari e ospedalieri assieme. E questo argomento è strettamente connesso con quello della Messa in Rete, Regione per Regione, dei Centri di Chirurgia Vascolare Endovascolare. Sono a mio avviso due facce di una stessa medaglia, da conquistare ancora. In questo senso ha mosso finora i primi passi (secondo me ancora timidi) la SICVE. In questo senso dovrà impegnarsi e lavorare nei prossimi giorni, mesi e anni. In ballo il futuro della nostra professione.

Dati BLOG 2014.

Questi alcuni dati del BLOG nel 2014. Nel 2015 i dati cresceranno.

Ci sarà un team dedicato a farli crescere.

Ci sarai anche Tu, se vorrai.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.900 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.