Archivio mensile:settembre 2015

Il Decreto “Appropriatezza” del Ministero e la sindrome di Calimero. Post di Gaetano Lanza.

Il Decreto “Appropriatezza” del Ministero e la sindrome di Calimero. Post di Gaetano Lanza.

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Molto scalpore ha suscitato il recente Decreto Ministeriale sull’appropriatezza e quindi rimborsabilità da parte del SSN di 208 prestazioni ambulatoriali allo scopo di contenere la spesa sanitaria. Alcuni sindacati medici hanno minacciato scioperi e comunque proteste con il coinvolgimento dei cittadini. Nell’opinione pubblica si è innescata una miccia pronta ad esplodere. Tempi troppo stretti per una valutazione seria del provvedimento, sanzioni inaccettabili, razionamento dell’offerta sanitaria ai cittadini, metodologia di lavoro sbagliata per la valutazione della erogabilità delle prestazioni, attacco all’asset fiduciario tra medico di famiglia e assistito, queste le principali lamentele ad esempio della FIMG. Il Premier Renzi ha pensato di tendere una mano ai camici bianchi (leggi dopo) con un annuncio sul TG5 : “Se i medici ci vogliono suggerire modi diversi per tagliare gli sprechi, noi siamo ben felici di ascoltarli senza che si arrivi allo sciopero”. “E poi non è che se un medico prescrive una lastra in più scatterà chissà cosa, stiamo parlando di casi macroscopici di eccesso prescrittivo, che comunque potranno essere motivati e discussi in contraddittorio dal medico prima che scatti un’eventuale sanzione” aggiunge la ministra Lorenzin.

Leggiamo però per favore l’allegato all’inizio del post con l’elenco delle 208 prestazioni in questione e i criteri di appropriatezza e prescrivibilità. Non mi sembra così pericoloso e minaccioso della salvaguardia della salute pubblica nel nostro Paese e soprattutto confrontiamolo con la realtà degli altri Paesi, senza andare lontano, europei, ad esempio del performante Regno Unito.
Dal Colesterolo ai Test genetici fino a Tac e Risonanze, l’elenco è lungo, ma non ci vuole molto a rendersene conto. Il Decreto per essere definitivo dovrà essere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, dove si prevedono alzate di scudi. Sono interessati vari ambiti come odontoiatria, radiologia diagnostica, prestazioni di laboratorio, dermatologia allergologica, medicina nucleare.

Scorriamo ad esempio le indicazioni per il colesterolo o i trigliceridi, che un po’ ci riguardano. È previsto che l’esame sia eseguito “come screening in tutti i soggetti con più di 40 anni e nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci. Ma in assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita o interventi terapeutici, l’esame è da ripetere a distanza di 5 anni”. Ma come si fa a non essere d’accordo, mi chiedo? Per me è anche fin troppo elargito stando così i termini. Lo stesso dicasi ad esempio per la risonanza della colonna (cervicale, toracica, lombosacrale) per la quale le condizioni di erogabilità prevedono che vi sia una “condizione di dolore rachideo in assenza di coesistenti sindromi gravi di tipo neurologico o sistemico, resistente alla terapia, della durata di almeno 4 settimane; Traumi recenti e fratture da compressione. In caso di negatività l’esame non deve essere ripetuto prima di 12 mesi”. Potremmo andare oltre. La musica è questa. Soffermiamoci un attimo sui test genetici, che certo non sono così a basso costo. Per questi c’è un elenco a parte in cui sono evidenziate le diagnosi di specifiche malattie e condizioni. Rimangono a carico del Ssn quelli a scopo di trapianto. In caso di utilizzo per analisi di farmacogenetica se ne raccomanda l’uso solo su indicazioni delle Agenzie del farmaco europea (Ema) e di quella italiana (Aifa). I test allergologici e le immunizzazioni per allergia o per malattia autoimmune sono a carico del Ssn solo se prescritti a seguito di visita specialistica allergologica o dermatologica. Ma perché non è giusto? E per le prestazioni odontoiatriche sono comunque tutelati i minori di 14 anni e le persone vulnerabili a livello sociale o sanitario.

Non so se qualcuno ricorda la propaganda su Carosello degli anni ‘60-’70, ripresa di recente in alcuni spot, di una Ditta che porta il mio cognome ma purtroppo non è mia. Era il pulcino piccolo nero, Calimero, che si lamentava sempre, l’Olandesina lo buttava nel bucato e ne usciva bianco e contento. E noi? Non é che soffriamo della stessa sindrome di Calimero anche se portiamo già il camice bianco e non dovremmo avere bisogno dell’Olandesina?

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Il recente Forum della Sanità Digitale. Post di Gaetano Lanza.

Il recente Forum della Sanità Digitale. Post di Gaetano Lanza.

Più volte ci siamo occupati di Sanità Elettronica, e-Health o Sanità Digitale, come dir si voglia. Dal 10 al 12 settembre scorso si è svolto a Roma un Forum sull’argomento. Un evento dedicato alla Sanità del futuro e alle nuove tecnologie. “La digitalizzazione del sistema porterà ad un risparmio di circa 7 miliardi di euro, che diventeranno nuove risorse per la Sanità italiana”, ha detto la Ministra Lorenzin, che ha patrocinato il Forum. Stime economiche a parte, la digitalizzazione del sistema porterà ad un potenziamento del sistema stesso e quindi più salute nelle case degli italiani. Ne siamo convinti. Le Società Scientifiche devono fare la loro parte e stare al passo coi tempi. Digitalizzandosi anch’esse. Noi della SICVE questo lo sappiamo e abbiamo iniziato a farlo. Ma abbiamo mosso per ora solo i primi timidi passi. Col nostro sito abbiamo messo in rete e fatto rete, che vuol dire anche goal. Ma bisogna fare di più, molto di più. Quali i primi passi? Abbiamo messo in rete i centri del Registro e i dati del Registro. Le linee guida si possono scaricare facilmente e consultare con due semplici clic. I Forum si possono visitare e si può intervenire. La famiglia di Facebook é nata da poco. Questo Blog da cui scriviamo ha ormai i suoi followers, fedeli anche quando sono all’estero. Le pagine informative ed educative per i pazienti sono visitatissime. I Documenti e i Trial. Le Newsletter. E gli accessi al nostro sicve.it sono davvero tanti e sempre più numerosi. Non siamo solo noi ad entrare nel nostro dominio. Non si giustificherebbero le migliaia di accessi. E’ il grande popolo di internet che una volta viaggiava fisicamente (ed erano pochi) oggi viaggiano nel monitor, nel mondo del digitale, e sono-siamo in tanti, quasi tutti, chi più chi meno. Chi non viaggia in internet oggi è un “disadattato sociale”, senza offesa ovviamente. A breve potremo dire, c’è già chi lo sostiene, che anche il medico che oggi non viaggia in internet è un “disadattato”, senza offesa alcuna ovviamente, anzi con estremo rispetto. Chi lo sostiene è ad esempio il medico di famiglia. Non si può fare oggi questo mestiere se non si è “in rete”. E il paziente di oggi? E’ quello informato perché informatizzato. Se non lui c’è il figlio, che naviga in internet e trova comunque una risposta alla sua domanda. Da pochi anni è iniziato il flusso di e mail che giungono alla nostra Segreteria (l’indirizzo è scaricabile da internet e sicve.it é ai primi posti per le malattie vascolari nei motori di ricerca – grazie a quanto è stato finora fatto) per richiesta di informazioni sulla malattia, sul caso del parente, su come prevenire, su come curare, e anche dove poter andare a farsi curare. Noi rispondiamo, quando possiamo, dando come riferimento il nostro sito e consigliando di rivolgersi ad un Centro di Chirurgia Vascolare Accreditato. Chissà se un giorno potremo mo offrire anche la Rete delle Chirurgia Vascolari, come i Neurologi oggi possono offrire la Rete delle Stroke Unit ? Ma c’è anche chi scarica l’APP. Il medico scarica l’APP a carattere scientifico, come ad esempio quella su come determinare la creatinina clearence o come gestire la terapia antiaggregante dopo stent coronarico o per scaricare quella linea guida o il programma di quel convegno. Il paziente o parente scarica l’APP della Salute. Le App della Salute sono le più scaricate oggi, più di quelle di economia o dei quotidiani, anche quelle a pagamento. E ce ne sono un’infinità. Provate da APP Store. Ci sono quelle del fitness, quelle per consigliare i cibi e che danno le calorie, persino quelle (curiose) che ti indicano quanto ti resta da vivere. Ho fatto le corna. E’ proprio questo uno dei temi del Forum. “E’ bene fare attenzione a cosa veicolano queste App. Il discorso della certificazione deve essere fatto seriamente. Non possiamo permetterci il lusso di mettere nelle mani dei pazienti App che possono produrre o comunicare dati sbagliati e innescare processi non rigorosamente certificati” , sostiene Paolo Colli Franzone, Direttore Scientifico S@lute – Osservatorio Netics e moderatore del Forum.
Noi la nostra APP certificata ce l’abbiamo in APP Store. Si chiama SICVE. Provate a scaricarla! Dovremo lavorarci di più e meglio. E’ un veicolo straordinario. Non c’era qualcuno che diceva che il chirurgo vascolare é poco conosciuto al contrario del cardiologo, neurologo ecc.? La SICVE è tra le prime e poche Società Scientifiche Italiane ad avere la sua APP. La bicicletta ce l’abbiamo. Basta pedalare per non cadere, come diceva Einstein.

Il Festival e il paradosso del Festival della Comunicazione di Camogli. Post di Gaetano Lanza.

Il Festival e il paradosso del Festival della Comunicazione di Camogli. Post di Gaetano Lanza.

E’ stata la lectio di Tullio De Mauro ad aprire giovedì scorso la seconda edizione, la prima si è tenuta l’anno scorso, del Festival della Comunicazione tenutosi a Camogli questi ultimi giorni, dal 10 al 13 settembre. Le manifestazioni dell’ultimo giorno hanno subito una sospensione per allerta meteo, decisa dalla Protezione Civile. Ironia della sorte. Le forze della natura sovrastano ancora e l’uomo deve adeguarsi, per comunicare, ancora oggi, quando sente comunque il bisogno di incontrarsi fisicamente, come nelle manifestazioni (vale anche per i nostri convegni), non potendone fare a meno, pur avendo oggi a disposizione potenti mezzi per incontrarsi non di persona. Ma, come si sa, l’uomo è un essere altamente sociale e il suo cervello è programmato per vedere, sentire, parlare, toccare, annusare contemporaneamente nel suo spazio tridimensionale per poter comunicare in modo efficace. Per questo preferisce incontrarsi fisicamente. Per questo organizza ancora oggi meeting residenziali. E questo festival che doveva essere la celebrazione dei nuovissimi e modernissimi sistemi di comunicazione, paradossalmente e ironicamente, ha finito per celebrare il più antico sistema di comunicazione: quello dell’incontro e del dialogo di persona. L’allerta meteo ne ha svelato però i grandi limiti. Chissà in futuro! Col trasferimento della realtà tridimensionale in tempo reale! Per ora siamo in grado di trasferire immagine e suono in tempo reale ma in campo limitato.
Torniamo alla manifestazione. Ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, promossa da Regione Liguria e dal Comune di Camogli, comprendeva quattro giornate dedicate ad approfondire uno degli aspetti fondanti e basilari della comunicazione umana, il linguaggio. E’ superfluo, ma anche poco opportuno da parte nostra, sottolineare l’importanza che ha avuto il linguaggio per la comunicazione e l’evoluzione della nostra specie. Bene. Quale il ruolo e le modalità assunte dal linguaggio e come il linguaggio sta cambiando nella nostra epoca, la rivoluzione del digitale, l’innovazione tecnologica dei media, il futuro davvero incredibile dei sistemi di comunicazione, la potenza sempre più potente di questi sistemi sempre più miniaturizzati e performanti, questi i temi del Festival. Per ora comunque, basta un maltempo, uno scroscio di pioggia più intensa, fenomeno primordiale, per interrompere una forma di comunicazione di primordiale memoria, come l’incontro nella caverna, oggi centro convegno, per comunicare i nuovi sistemi di comunicazione, che dovrebbero finalmente superare l’incontro in caverna.
Torniamo alla manifestazione. Ha visto la partecipazione di oltre 120 ospiti e d esperti, che si sono alternati tra conferenze, tavole rotonde, laboratori, mostre, escursioni, spettacoli e installazioni ambientali. Alla fine però i nuovi sistemi hanno avuto la loro celebrazione e la loro vittoria. You tube, twitter, facebook, video, instagramm ecc. per cui gli appassionati e gli infonauti hanno comunque superato le intemperie , si sono radunati e lo faranno ancora, hanno celebrato i loro riti usuali e celebrato il Festival che in fondo li doveva celebrare.
Esperti di semiotica, di antichi testi, di storia del linguaggio accanto a esperti e scienziati delle nuove comunicazioni, blogger, creativi virtuali, futurologi, sociologi, critici, opinionisti, editorialisti, scrittori, artisti, educatori e il grande pubblico che, come sostiene Umberto Eco in un’intervista, ospite del Festival, è sempre più interessato ad affrontare temi complessi e speculativi come questo e a tralasciare programmi banali e leggeri che affollano i nostri media come time consuming.
Segnalerei il Workshop Scienze della Vita, Nanomondo e Robotica, tenutosi sabato 12 settembre. Se avete voglia cliccate su http://www.festivalcomunicazione.it/workshop-scienze-della-vita-nanomondo-e-robotica/
Complimenti Camogli!

Anche SICVE è su Facebook. Post di Gaetano Lanza.

Anche SICVE è su Facebook. Post di Gaetano Lanza.

Ovvio, ormai non fa più notizia essere in Facebook. Sono tutti in Facebook. Mancava solo la SICVE ma adesso ci siamo.  Il link é:  http://www.facebook.com/socvascolare

La Rete degli internettiani avviluppa sempre di più il pianeta da quando Tim Berners Lee nell’ottobre del 1990, escogitando la sigla World Wide Web (W.W.W), inventò il primo server e nacque internet, considerata ormai da tutti tra le rivoluzioni tecnologiche e sociali più importanti della specie umana. Ha un potere immenso. E’ un potere immenso. Pensate solo alla primavera araba che dilagò rapidamente grazie ai social network. Secondo calcoli di Intel, che produce la gran parte dei chip dei computer del mondo, gli strumenti digitali connessi in rete l’anno scorso era pari alla popolazione mondiale, quest’anno, 2015, il numero sta raddoppiando. Cosa succede ogni minuto? Cento mila nuovi messaggi su Twitter, due milioni di ricerche in Google, trenta ore di video su You Tube e sei milioni di pagine Facebook visitate. E’ questo il nuovo mondo.
Le due piattaforme di aggregazione sociale o social network che hanno polarizzato la rete ad oggi sono due: Wikipedia e Facebook. Wikipedia è la più grande enciclopedia multilingue in rete. E’ tra i primi dieci siti del pianeta. E’ libera, con libero accesso, costruita da persone libere, ognuna competente e professionista in quel preciso settore. I suoi difetti si possono sempre correggere. E’ potenzialmente infinita. Cosa avrebbe detto Borges, scrittore argentino, che di biblioteche, quelle con le pergamene e le pagine stampate, se ne intendeva! Facebook mette insieme un numero sempre più crescente di persone che possono scambiarsi notizie, opinioni, video, foto, report ecc. Contemporaneamente le persone possono mostrare qualcosa di importante e significativo sul proprio profilo. Il sito fu fondato ad Harvard da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università ed era stato progettato per gli studenti dell’Università di Harvard, ma fu presto aperto anche agli studenti di altre scuole. Secondo Alexa dal giugno 2013 è diventato il sito più visitato al mondo, più di Google. È disponibile in oltre 70 lingue e nel gennaio 2015 contava circa 1,4 miliardi di utenti attivi, che accedono almeno una volta al mese. Gli utenti possono accedere al sito previa una registrazione del tutto gratuita, nella quale vengono richiesti solo alcuni dati tipo nome, cognome, data di nascita e indirizzo email.

Cartesio affermò il concetto di Io che oggettivizza in modo razionale il rapporto con gli altri. Il Sé si separa dagli Altri ma la persona tende ad essere un essere sociale. “Siamo programmati per connetterci” – afferma Daniel Goleman nel suo libro Social Intelligence. The new science of uman relationships. Siamo moltitudine, aggiunge Carlo Freccero nel suo libro Televisione. I neuroni specchio, scoperti a Parma da Giacomo Rizzolati, hanno il fondamentale compito di farci copiare e condividere emozioni, stati d’animo, smorfie, persino risate altrui. Gli attori questo lo sanno bene. Siamo essere sociali, scrive Aristolele, all’inizio è la relazione, ribatte Buber. La persona è un insieme collettivo, anzi plurale. Internet e Facebook sono la celebrazione moderna e in formato digitale, quindi accelerata con crescita esponenziale, come da legge di Moore, di questa verità che si concretizza già prima nelle comunità nostre primitive e ancora attuali degli scimpanzé come esseri plurali nello spazio limitato, poi gradualmente nell’homo come esseri plurali anche nel tempo, nelle relazioni, nei sentimenti, nei ricordi, nelle previsioni, nelle organizzazioni, nella visione globale e nella conoscenza persino dell’universo.

Benvenuta SICVE nell’infosfera! I tuoi figli del digitale cambieranno i vetusti sistemi di comunicazione che ti hanno finora caratterizzato. Loro, figli del futuro, parlano già un’altra lingua. La lingua dei performanti, dei vincitori. La lingua del progresso che corre veloce. Sta a noi più vecchi impararla. Se ne siamo ancora capaci, ma prima che capaci, accondiscendenti e soprattutto intelligenti. Il progresso non fa sconti a nessuno.

E’ nata la prima comunità di SICVE-Facebook. Il dado è tratto. Vietato tornare indietro. Vietato contrastare. E’ permesso favorire. Come tutti i neonati anche questa neonata comunità ha bisogno di cure all’inizio. Poi sarà sempre più adulta. E non dobbiamo avere paura delle diversità del gruppo. Uno studio di James Surowiecki pubblicato nel 2005 ha dimostrato come la diversità del gruppo sia un valore. Le decisioni di un gruppo assortito sono migliori di quelle che può prendere un singolo individuo anche se molto esperto, a patto che si rispetti la diversità di pensieri. Le decisioni migliori nascono dalla competizione delle idee. E un altro studio pubblicato su Science nel 2005 ha dimostrato che un gruppo è più inteliggente se comprende un numero maggiore di donne.
Allora forza ragazzi e soprattutto ragazze. Entrate a far parte del gruppo. Il futuro della chirurgia vascolare è nelle vostre mani.