Archivio mensile:novembre 2015

Aggiornamenti su Orari di Lavoro. Post di Gaetano Lanza

Aggiornamenti su Orari di Lavoro.

“Stiamo prevedendo una procedura concorsuale straordinaria per l’assunzione di personale medico ed infermieristico con una quota dei posti riservati alla stabilizzazione del personale precario, e stiamo proprio in questi giorni lavorando ad un tavolo congiunto, durante appunto questa fase di dibattito per la Legge di Stabilità, per arrivare ad una soluzione condivisa e che permetta il proseguimento in modo ordinario del lavoro nelle nostre strutture sanitarie”. Con queste parole il ministro Lorenzin è intervenuta due giorni fa alla Camera per rispondere all’interrogazione di alcuni parlamentari. Ha aggiunto: “Chiarisco però, da subito, che tale soluzione non prevede ulteriori deroghe alla disciplina europea in materia di orario di lavoro. È appena il caso di ricordare, infatti, che proprio l’intervento normativo del 2014 ha consentito la chiusura di una procedura di infrazione comunitaria aperta in ragione delle deroghe introdotte a livello nazionale e che era pervenuta alla fase del ricorso davanti alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Aggiungo, inoltre, che risultano avviati diversi contenziosi giudiziari da parte del personale sanitario volti ad ottenere dallo Stato il risarcimento dei danni subiti proprio a causa della vigenza delle predette deroghe”.

Quindi niente Deroghe come aveva chiesto al Governo ad esempio la regione Lombardia. La giunta lombarda ha approvato quindi pochi giorni fa una Delibera (clicca su Delibera Regione Lombardia ) che prevede un piano 2015/16 con la copertura dell’85% delle cessioni di personale a tempo determinato e indeterminato nell’anno 2015. Sono previste 6.317 assunzioni per Asl, Aziende ospedaliere e Fondazioni Irccs. “Come Regione Lombardia sono state messe a disposizione risorse complessive pari a oltre 5 miliardi di euro per tutto il personale – ha spiegato il governatore Maroni – Uno sforzo enorme, visti anche i pesanti tagli lineari imposti da Roma nel comparto sanitario”.

La Delibera ha innescato un acceso dibattito nel mondo della sanità lombarda. Il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, ha lanciato l’allarme: “Si tapperanno i buchi con i medici precari, non dipendenti e sottopagati, che hanno contratti brevi”. E le conseguenze si tradurranno pesantemente sui pazienti “considerando che addirittura in certe realtà si sta pensando di utilizzare gli specializzandi”.

Sul fronte infermieristico “La Lombardia attende oltre 4mila infermieri da assumere – ha spiegato il presidente del Collegio Ipasvi di Lodi, Monza e Brianza.

Grido d’allarme anche dall’Assemblea Nazionale dei Direttori Generali di Asl e ospedali: “in un periodo in cui le risorse per il personale sono al minimo, con una spesa in costante riduzione negli ultimi anni in conseguenza di misure come il blocco del turnover e della contrattazione”. Condizioni – è scritto nella mozione – che impongono ai “dirigenti sanitari di scegliere tra la garanzia dei servizi e il rispetto della legalità. Infatti, l’alternativa è rischiare di incorrere, insieme ai responsabili di Dipartimento e di Unità complessa, nelle pesanti sanzioni previste dalla legge stessa”. “Pur ritenendo condivisibile il ventilato sblocco delle assunzioni, senza deroghe alla normativa comunitaria sull’orario di lavoro “risulta impossibile garantire con il solo personale in servizio tutte le prestazioni erogate fino a oggi”. Una situazione che potrebbe portare “a forme di autodenuncia” del management sanitario qualora fosse “obiettivamente impossibile qualsiasi soluzione che garantisca qualità delle cure, sicurezza ed erogabilità dei servizi”.

Fermo restando che il positivo sblocco delle assunzioni “potrà realizzarsi solo tra alcuni mesi, dopo la conclusione dell’iter normativo e i necessari passaggi amministrativi, rendendo così assolutamente imprescindibile una sospensione degli effetti della norma”.
Da qui le due richieste avanzate dall’Assemblea Nazionale dei Direttori Generali di Asl e ospedali:
– inserire, nei preannunciati emendamenti alla Legge di Stabilità, lo specifico finanziamento delle nuove assunzioni;
– nell’immediato prevedere un meccanismo di deroghe, parziali e temporanee, alla normativa comunitaria che consenta alle Aziende sanitarie di non essere costrette a interrompere o limitare i servizi nei settori segnati da carenze di organico.

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Nuovo Aggiornamento sui Nuovi Orari di Lavoro. Post di Gaetano Lanza

Alleghiamo per chi non l’avesse letto altrove il Vademecum dell’ANAAO in merito alla Legge 161 sui Nuovi Orari di Lavoro.

Vademecum ANAAO sui Nuovi Orari di Lavoro

Segnaliamo dal Vademecum: Le eventuali deroghe alla durata minima del riposo continuativo giornaliero, alla durata delle pause, al periodo temporale di calcolo dell’orario di lavoro medio settimanale e al lavoro notturno possono essere introdotte solamente dal contratto collettivo nazionale o da accordi nazionali. Sono da considerare, quindi, nulli gli eventuali accordi sottoscritti a livello regionale o aziendale.

Dalle Regioni:

Sappiamo oggi che la Regione Lombardia ha chiesto al Governo una Proroga. “Rimaniamo dell’idea che questa sia la cosa più sensata da fare, per fare un buon lavoro nella legge di Stabilità” , ha riferito l’Assessore Garavaglia. ” Il punto è che questo tema deve essere oggetto di contrattazione . E’ in ballo il contratto. Il lavoro saggio da fare è occuparsene in quell’ambito” ha aggiunto Garavaglia.

Approvato il provvedimento sulla medicina difensiva. Post di Gaetano Lanza

Approvato il provvedimento sulla medicina difensiva. Post di Gaetano Lanza

Qui di seguito riportiamo il commento del Ministro Lorenzin.

Un lavoro lungo, un percorso che ha incontrato non poche difficoltà ma ce l’abbiamo fatta, grazie all’impegno di tutti. E’ un risultato storico, una svolta nella lotta alla medicina difensiva perché riesce a trovare un punto di equilibrio tra le tutele dei medici, che hanno bisogno di svolgere il loro delicato compito in serenità, e il diritto dei cittadini dinanzi ai casi di malasanità. Il testo redatto dalla Commissione ministeriale Alpa, di cui ringrazio tutti gli autorevoli componenti, il relatore, il presidente, è stata una base preziosa di discussione in Parlamento. L’elaborazione prodotta dai parlamentari impegnati alla Camera ha permesso di cogliere tutti gli obiettivi: cambia la responsabilità del medico sia da un punto di vista penale, poiché il medico non sarà più responsabile neppure per colpa grave se rispetta le linee guide (bene ha fatto la SICVE ad avere aggiornato le sue , clicca anche in fondo per il link con articolo su Repubblica, nota del Post) che civile, prevedendosi la natura extracontrattuale della  responsabilità dei medici non liberi professionisti con conseguente inversione dell’onere della prova e dimezzamento del termine di prescrizione; viene introdotta l’azione diretta nei confronti dell’assicurazione; la conciliazione obbligatoria pone un freno al proliferare dei contenzioni giudiziari; viene limitata, da un punto di vista della quantificazione, l’azione di rivalsa della struttura sanitaria nei confronti del medico; viene creato un fondo di garanzia per le vittime di malasanità. E’ stato così mantenuto l’impegno assunto nei confronti dei medici, grazie a un provvedimento equilibrato che consentirà loro di lavorare con maggiore serenità e ai pazienti, che vedono comunque tutelati in modo chiaro e diretto i loro diritti.

Beatrice Lorenzin

http://www.repubblica.it/salute/2015/11/19/news/_il_medico_che_rispetta_le_linee_guida_non_risponde_del_danno_al_paziente_-127737847/?ref=fbhttp://www.repubblica.it/salute/2015/11/19/news/_il_medico_che_rispetta_le_linee_guida_non_risponde_del_danno_al_paziente_-127737847/?ref=fb

 

Aggiornamenti sull’applicazione della Legge 161 (dal 25 nov). Post di Gaetano Lanza.

11-2015 chiarinenti orario dilavoro Regione Veneto

Stamattina ho sentito alla radio che il Ministero avrebbe concesso l’assunzione di nuovi 3000 medici. Stando ai calcoli dei Sindacati ne servirebbero 15.000.
Quanto alle firme degli orari di servizio, problema sollevato da Intrieri, personalmente credo che bisognerà firmarli come Responsabili di Struttura, assumendoci la responsabilità di ciò che si firma.
Gli orari di servizio andranno però rivisti e concordati con la Direzione Sanitaria in quanto alcuni servizi saranno penalizzati di conseguenza. Si tratta di scegliere quali. Penso anche che quelli da tagliare (perché di tagli si tratterà) possano essere maggiormente i servizi ambulatoriali, con forti ripercussioni sull’allungamento delle liste d’attesa e malcontento dei cittadini. Pensiamo anche ai turni delle reperibilità, dei PS, ecc. Ci saranno ovviamente forti penalizzazioni. Inilotre la legge interessa anche il personale infermieristico , che però a quanto pare in gran parte finora ha rispettato la Legge. Insomma i più esposti siamo noi medici e ne rispondiamo in prima battuta noi responsabili di struttura. Ognuno quindi deve adeguarsi a seconda della propria realtà.
Allego sopra la Direttiva inviatami da Antonio Jannello della DG Sanità Regione Veneto della quale segnalo i seguenti passaggi, interessanti a mio avviso: si possono prevedere nuove assunzioni ?
Gaetano Lanza

…….Premesso quanto sopra, in considerazione delle difficoltà che le disposizioni introdotte dall’articolo 14 della L. 161/2014 determinano, soprattutto ai fini del rispetto della durata del riposo giornaliero, si autorizzano fin d’ora le aziende in indirizzo ad assumere autonomamente, a tempo indeterminato, nei limiti del turn over riferito alle cessazioni intervenute dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016, senza necessità di ulteriori richieste, il personale di tutti i profili del Comparto del ruolo sanitario e tutti gli operatori socio sanitari e gli operatori tecnici autisti di ambulanze. Le assunzioni potranno essere disposte anche a tempo determinato sino alla definitiva copertura dei posti.

Si ricorda che per favorire le assunzioni di personale, codeste amministrazioni, come già stabilito dalla D.G.R. n. 2846 del 29 dicembre 2014 e ribadito dalla nota dello scrivente prot. n. 180580 del 29 aprile 2015, sono tenute a favorire le istanze di utilizzo delle graduatorie concorsuali da parte di
altri enti del SSR,……………

Tutte le assunzioni di cui sopra dovranno, comunque, essere disposte nei limiti dei tetti di spesa per il personale stabiliti dall’amministrazione regionale.

Le assunzioni del personale dirigenziale medico, veterinario e sanitario, in considerazione della sua specificità, dovranno invece, continuare ad essere inserite all’interno dei piani assunzioni trimestrali e saranno subordinate all’autorizzazione della scrivente Area.

In particolare dovrà essere rappresentata e dimostrata in un’apposita relazione del Direttore Sanitario l’impossibilità di ovviare alle rappresentate criticità operando:
a) procedure di mobilità interna;
b) l’adeguamento dei turni e dei piani di lavoro sia in funzione dell’applicazione delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla DGRV n. 2122/2013 sia avvalendosi della possibilità di operare razionalizzazioni, anche consistenti nella riduzione della presenza
del personale medico al mattino, ferma restando la garanzia dell’assistenza all’utenza;
c) l’attivazione della guardia interdivisionale o per area omogenea, laddove non è prescritta la guardia medica di unità operativa ai sensi dell’allegato 2 al CCNL del 3 .11.2005;
d) laddove l’azienda disponga di due o più presidi ospedalieri, la concentrazione di determinate attività presso un’unica sede.

Qualora nelle more dell’autorizzazione regionale, accertata l’impossibilità di operare qualsivoglia misura organizzativa alternativa, si rendesse comunque indispensabile l’acquisizione di ulteriori risorse umane in relazione al concreto rischio di interruzione di pubblico servizio ai sensi delle previsioni degli artt. 331 e 340 Codice Penale, le SS.LL., nell’ambito della propria esclusiva competenza amministrativa e contabile, potranno esercitare il loro diritto/dovere di assumere dirigenti medici e sanitari, nonchè personale del Comparto del ruolo sanitario (oltre ad O.S.S e ad autisti di ambulanze). Tali assunzioni dovranno essere disposte a tempo determinato, per un massimo di mesi
6, con rapporto di dipendenza ove siano utilizzabili valide graduatorie di concorso e/o avviso e con recupero del maggior costo che si prevede di sostenere entro i termini temporali richiamati dalla DGRV….

Studio italiano, plauso internazionale. Post di Gaetano Lanza.

Studio italiano, plauso internazionale. Post di Gaetano Lanza.

Che fosse uno studio importante, lo si intuiva, ma che avesse un riconoscimento e apprezzamento così sentito ed entusiasmante, questo probabilmente non lo prevedano neanche gli stessi autori. Parliamo di un lavoro tutto italiano, frutto della collaborazione tra i gruppi coordinati da Piergiorgio Cao e da Roberto Chiesa sul confronto tra procedure endovascolari e chirurgiche tradizionali negli aneurismi toraco addominali. Argomento non facile, che solo pochi centri al mondo possono permettersi di affrontare in modo completo, approfondito e competente e che per questo ha ricevuto gli elogi che merita. Elogi che si raddoppiano in quanto a presentare lo studio sono stati due nostri giovani in due vetrine internazionali di grande prestigio. La scorsa estate, Ciro Ferrer (Chirurgia Vascolare, Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini, Roma) al Congresso americano di Chirurgia Vascolare (SVS). Solo pochi giorni fa Yamume Tshomba (Chirurgia Vascolare, IRCCS San Raffaele, Milano) al Vieth di New York, di fronte a big quali Michael Dake, Frank Veith, Joseph Bavaria, Eric Verhoven, Gustavo Oderich, J Elefteriades, J Panneton, Dittmar Boeckler e Joseph Coselli, che hanno applaudito complimentadosi.
In poche parole si tratta di un confronto delle due metodiche su una popolazione globale di oltre 340 pazienti consecutivi trattati per patologia dell’aorta toraco addominale tra il 2007 ed il 2014 tra Milano, Perugia e Roma.
Dall’analisi comparativa mediante “propensity score matching” di due gruppi omogenei di pazienti sovrapponibili per fattori di rischio e caratteristiche anatomiche trattati con metodiche endovascolari (endoprotesi ramificate e/o fenestrate) o con chirurgia tradizionale è emerso che nonostante la minore invasività del trattamento endovascolare i tassi di mortalità, di complicanze midollari e renali a 30 giorni sono sostanzialmente sovrapponibili. La maggiore percentuale di pazienti poi che ha sviluppato insufficienza respiratoria nel gruppo dei pazienti chirurgici non si è correlata ad un’aumentata mortalità nei pazienti a medio rischio.             Alleghiamo qui in fondo per gentile concessione le slide presentate a New York pochi giorni fa.
Entrambe le metodiche rappresentano un approccio flessibile e adattabile alle necessità del paziente al quale è possibile quindi offrire oggi un’opzione personalizzata e ponderata sulle sue caratteristiche cliniche e sulle caratteristiche morfologiche della lesione aortica. Ribadiamo per l’ennesima volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che solo la chirurgia vascolare è in grado di offrire oggi al paziente entrambe le soluzioni per scegliere quella più, come si suol dire, tailored, cioè più adatta a lui.
Lo studio é “in press” su Journal of Vascular Surgery è ed destinato ad aprire, come ha già fatto, un ampio dibattito internazionale che ci piace vedere colorato di bianco rosso e verde e portato avanti dai nostri giovani!

TSHOMBA al Veith

Il 25 novembre è sempre più vicino. Post di Gaetano Lanza.

Il 25 novembre è sempre più vicino. Post di Gaetano Lanza.

Fallito (l’ultimo?) tentativo all’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) per trovare un accordo o una posizione comune nel confronto svoltosi ieri, a meno di una settimana dalla scadenza del 25 novembre, giorno in cui sarà applicata la Direttiva europea sull’orario di lavoro in sanità.
Questo è in parte quanto afferma il Comunicato delle organizzazioni sindacali: «a fronte della necessità che abbiamo più volte evidenziato, di garantire la qualità delle prestazioni ai cittadini da parte di medici che abbiano rispettato il giusto orario di lavoro europeo, l’Agenzia ha avuto mandato di chiedere la condivisione di deroghe che avrebbero, però, come unico risultato quello di danneggiare i cittadini oltre che gli stessi medici. L’osservanza della normativa europea è una questione di politica sanitaria che ha visto sino ad oggi assenti Governo e Regioni. Si tratta di organizzare i servizi in modo appropriato e di garantire le risorse umane necessarie per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Siamo disponibili a mantenere il tavolo tecnico aperto, ma riteniamo imprescindibile il confronto politico che porti a una ridefinizione complessiva delle tematiche dell’orario di lavoro nell’ambito del nuovo contratto e uno stanziamento di fondi necessari nell’ambito della Legge di Stabilità, a partire dal superamento del precariato. L’orario di lavoro europeo – concludono i sindacati – sarà tra le ragioni della Manifestazione che unitariamente abbiamo organizzato con la Fnomceo il pomeriggio di sabato 28 novembre a Roma in Piazza SS Apostoli e dello sciopero nazionale del 16 dicembre».

Nota personale: il nostro è e sarà sempre il Paese dei ritardi, delle deroghe, degli scioperi, delle diverse opinioni, dei tentativi di accordi, dei tavoli che saltano,  anche degli accessi dibattiti, delle distanze tra cittadino e politica, dei bravi a mettersi in mostra e basta, persino della Nazionale di Calcio che riesce a perdere con le squadrette pur essendo tra le più blasonate al mondo (scusate lo sfogo). Ma anche dei tanti (e sono i più) seri che lavorano con serietà in silenzio e fanno il vero PIL, mentre gli altri (sono sempre di più) parlano, discutono, manifestano e riempiono le nostre serate televisive.
Non ci resta che applicare la legge senza danneggiare troppo i servizi. Rifare gli ordini di servizio (molti lo hanno fatto e lo stanno facendo) privilegiando le priorità (urgenze, assistenza di reparto ecc.). Finiremo per penalizzare gli ambulatori e i controlli. I cittadini dovranno essere informati di ciò, anche attraverso i media. Come non lo so. Si allungheranno le liste d’attesa ambulatoriali. Si lamenteranno, pazienza. Potranno sempre andare a manifestare (loro, più che noi) davanti ai Palazzi.
Noi ci “metteremo in regola” senza cadere nel torto (anche per le Compagnie di Assicurazione) e passare per “stanchi o assonati” quando si è a lavoro, facendo capire però all’opinione pubblica che finora abbiamo perso ore di sonno non certo per andare a divertirci e comunque non eravamo affatto assonnati perchè in sala operatoria sale l’adrenalina, che non ti fa dormire neanche dopo e che distrugge le coronarie del chirurgo. Per questa Legge dobbiamo ringraziare quindi l’Europa perchè cerca di proteggere le nostre coronarie.
Forse, possiamo suggerire alle nostre Direzioni di offrire dei contratti part time, a tempo definito o a rimborso parziale a prestazione a specialisti (chirurghi vascolari o affini) ambulatoriali che lavorano già sul territorio e questi le ASL li conoscono. Leggo proprio oggi un report sugli abbattimenti delle liste ambulatoriali, specie in Veneto e Emilia Romagna, grazie agli ambulatori aperti di sera e nei festivi (clicca su allegato in fondo).
Ma non facciamo, per carità, accordi con altri colleghi in Ospedale all’insegna del Dipartimento, perché questo penalizzerebbe noi, loro e i cittadini stessi.
E poi, per il Ministero, non siamo Alta Specialità?

http://www.doctor33.it/liste-dattesa-veneto-ed-emilia-romagna-vincono-intasamenti-con-esami-by-night/politica-e-sanita/news–32507.html?xrtd=SSSRVSYRPYARACCPVRRVLRS

 

 

 

Message du Président SICVE au Secrétaire de la Société de Chirurgie Vasculaire de Langue Française.

lettera in originale a Prof Sabatier

Cher Jean,

au nom de toute la Chirurgie Vasculaire Italienne, je voudrais offrir mes condoléances pour la profonde douleur qui a frappé le peuple français.

Je t’exprime la solidarité de tous les confrères italiens: l’atroce souffrance de la France, causée par les terribles évènements de Paris, est la souffrance de l’humanité entière.

Nous dévons rester unis, afin que la peur ne prévale pas.

Les Chirurgiens Vasculaires d’Italie, de tout leur cœur, sont avec Vous pour représenter une importante communion d’idées et de sentiments dans ce triste et difficile moment.

Avec amitié sincère,

Roberto

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Roberto Chiesa

Président

Société Italienne de Chirurgie Vasculaire et Endovasculaire