Archivio mensile:dicembre 2015

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 9.200 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 3 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Speciale Auguri di Capodanno. Post di Gaetano Lanza.

Speciale Auguri di Capodanno. Post di Gaetano Lanza.

Statistiche Blog SICVE

Il 2015 che ci lascia è stato un anno pieno di iniziative che ricorderemo.

L’ha ben descritto il Consuntivo della Presidenza al quale rimandiamo, nel caso non fosse stato già letto (vedi qualche Post fa e vedi allegato in http://www.sicve.it).

Lo ricorderemo sopratutto per l’Esposizione Universale di Milano durante la quale la SICVE ha fatto ben oltre la sua parte e per l’iniziativa della Carta di Milano, unica nel suo genere, che ne è la diretta conseguenza e di cui la SICVE si sta facendo promotrice.

Lo ricorderemo per le nuove Linee Guida, finalmente editate dopo un lungo travaglio.

Lo ricorderemo anche per l’impulso dato al Registro, che non è mai troppo, e che é stato senz’altro inferiore a quello che daremo nel prossimo anno.

Lo ricorderemo per i Giovani che hanno partecipato di più alla vita societaria con le Borse di Studio in più, con la loro presenza, le loro relazioni e i riconoscimenti in Congressi internazionali. Grazie davvero a tutti loro. L’augurio é che possano fare di più il prossimo anno.

Lo ricorderemo per gli impegni, quelli vecchi mantenuti e quelli nuovi intrapresi con le altre Società Scientifiche, le Associazioni, la FISM, il Collegio dei Chirurghi, Assobiomedica, Agenas, le Regioni, il Ministero. L’augurio é che si possa fare di più.

Lo ricorderemo anche per la normativa sui nuovi orari di servizio, purtroppo, o meno male, a seconda dei punti di vista.

Lo ricorderemo forse anche per il sito web che si è rinnovato e un po’ anche per questo Blog che ha intensificato i suoi post nel 2015 facendo superare (clicca in cima su Statistiche Blog, vedi Analisi 2015) in poco più di due anni di attività i 15.800 accessi da parte di più di 8.300 visitatori. A tutti loro va il nostro sentito Grazie. E’ tutto loro il successo.

Ma vorremmo che fosse ricordato anche cliccando qui di seguito

http://www.who.int/features/2015/year-review/en/

come ci viene suggerito dall’OMS, che riporta alcuni tra i principali traguardi raggiunti ma anche i problemi planetari di questo 2015 ormai trascorso.
Per sentirci uniti e Cittadini del Mondo, al quale, attraverso questo nostro piccolo Blog, auguriamo tanta, ma tanta Salute nel 2016.
E l’augurio lo rivolgiamo proprio in questi giorni in cui lo Smog delle grandi città, da Palermo, Napoli, Roma, Milano, Torino a Pechino, e quindi del Pianeta, ci fa sentire più fragili ma fratelli, legati da un unico destino, che é tutto nelle nostre mani. Così come più fragili e fratelli ci fanno sentire le grandi tragedie che affliggono l’umanità ancora oggi all’inizio del terzo millennio: le calamità naturali, la fame e la sete nei paesi poveri, le epidemie, il terrorismo persino nel nome di una religione, che per molti versi forse non é ancora uscita dal Medioevo.

Auguri per un 2016 più in Salute a chi legge e a chi non legge!

Speciale Buon Natale. Post di Gaetano Lanza.

Speciale Buon Natale. Post di Gaetano Lanza.

Avevamo pensato ad un augurio speciale per questo Natale, con effetto speciale.
Ma ci siamo ravveduti. Abbiamo detto: quale augurio più speciale di quello più semplice?
In fondo l’Onnipotente scelse la semplicità e l’umiltà per rivelarsi: una coppia di rifugiati, respinti da tutti, per incarnarsi nudo nella paglia. Scelse tra le mille la formula più semplice, dell’amore estremo, dell’umiltà assoluta.
Chi siamo noi per voler essere speciali?
Per questo, nella semplicità, Buon Natale.

Le “nuove assunzioni” per i “nuovi orari di servizio”. Post di Gaetano Lanza.

Le “nuove assunzioni” per i “nuovi orari di servizio”. Post di Gaetano Lanza.

Emendamento del Governo

Il “Giuoco delle Parti” è una famosa commedia del grande Pirandello. E’ anche un bel sottotitolo, secondo noi, di ciò che sta succedendo. Cerchiamo di riassumere, prima di dire la nostra.
La Camera dei Deputati, la notte del 20 dicembre alle ore due (non ci meravigliamo poi se anche per loro l’Europa prevederà le 11 ore di riposo obbligato), ha approvato con 297 voti a favore e 93 contrari, il ddl di Stabilità del Governo, che ora deve andare al Senato e dovrà concludersi entro Natale. Per la Sanità la principale novità è quella del via libera alle “nuove assunzioni straordinarie” per far fronte all’emergenza dopo l’entrata in vigore il 25 novembre scorso dell’applicazione del Decreto sui “cosiddetti nuovi orari di servizio” per medici, infermieri e personale tecnico professionale. Altra novità è l’istituzione delle cosiddette unità di risk management in tutti gli ospedali e l’eliminazione delle disparità di trattamento sanitario per i pazienti provenienti da regioni diverse che avranno gli stessi diritti di accesso e di erogazione dei residenti in quella Regione.
Alleghiamo in cima un estratto dell’Emendamento del Governo.
E così le Regioni potranno derogare e autorizzare nuove assunzioni. Quante? Qualcuno ha fatto il conto e sarebbero autorizzate in media 150 nuove assunzioni di medici per Regione. Figuriamoci cosa vuol dire per Regioni come la Lombardia. Qualcuno l’ha definita “goccia nell’oceano”. Con quali soldi, visto che la coperta è corta? Con i risparmi derivanti da misure quali l’attivazione dei cosiddetti “percorsi di audit”, la centralizzazione degli acquisti e i Piani di Rientro previsti per quelle Aziende ospedaliere, universitarie, IRCCS e altri enti pubblici che erogano prestazioni di ricovero e cura con deficit di bilancio. Le Regioni che sono in ritardo e ancora non lo hanno fatto, dovranno adottare i nuovi “standard ospedalieri” rivedendo e riducendo eventualmente i posti letto accreditati. Dovranno inoltre predisporre programmi di revisione del fabbisogno di personale, garantendo una più efficiente allocazione delle risorse. Questi programmi dovranno concludersi entro il 29 febbraio 2016 (anno bisestile, per gli scaramantici) per poi essere trasfriti (pensate un po’) al Tavolo di Verifica, al Comitato Permanente per i Lea e al Tavolo per l’attuazione del Decreto sugli standard ospedalieri. Questo si legge. Questi Tavoli dovranno esaminare i dati forniti dalle Regioni entro il 31 marzo 2016. Se da queste analisi dovessero emergere criticità, gli enti del Servizio Sanitario Nazionale potranno indire, entro il 31 dicembre 2016, e concludere (finalmente, diciamo noi) entro il 31 dicembre 2017, “procedure concorsuali straordinarie” per l’assunzione di personale medico, infermieristico e tecnico. “Potranno essere riservati i posti disponibili, nella misura massima del 50%, al personale medico e infermieristico in servizio all’entrata in vigore della legge, che abbia maturato alla data del bando almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni con contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile con i medesimi enti.” Qualora si evidenziassero criticità nell’erogazione dei LEA, si potrà ricorrere a impieghi di lavoro flessibile. Ad ogni modo, il ricorso a forme di lavoro flessibile e le assunzioni dei concorsi straordinari per il biennio 2016-2017, verranno attuate nel rispetto della finanziaria.
Insomma l’Europa ha giocato la sua parte, emanando dal suo potere centrale, pronta a sanzionare le province dell’impero qualora non applichino. Il nostro Governo e il Ministero che sono province dell’impero hanno fatto la loro parte, anche se in ritardo (ci riferiamo all’applicazione della norma europea ampiamente in ritardo). Il nostro d’altronde è il Paese dei Ritardi. Abbiamo gli avvocati (tanti e in cerca di lavoro) che sfruttano la loro parte e già cercano di lucrare e far lucrare sui ritardi dell’applicazione della legge e quindi tentativi di risarcimento. Le Regioni recepiscono le normative, emanano a loro volta e demandano alle Direzioni Aziendali, programmando piani di rientro o, nella migliore delle ipotesi, di contenimento. Il Governo sostiene di dare più soldi. Le Regioni sostengono il contrario. E’ il solito gioco delle parti. I Direttori aziendali convocano i Direttori di Dipartimento e di Strutture facendo la loro parte e obbligando a rivedere gli orari di servizio per rispettare l’Europa. I Direttori, brandendo l’unica arma che hanno, il programma excel del computer, provano e riprovano, per far quadrare le caselle dei turni. Il rimedio devono per ora (e per sempre) trovarlo a isorisorse. Prevedere solo i turni di guardia, reperibilità, assistenza in reparto e per i chirurghi anche le sale operatorie? Cassare ambulatori, visite di controlli ecc? Difficile se non impossibile. I sindacati (li ringraziamo) fanno la loro parte e scendono in piazza. Ma il medico se scende in piazza per protestare quasi si vergogna. E poi non ha mai ottenuto nulla dalla protesta in piazza. La protesta in fondo non è nel suo DNA. Nel suo DNA c’è la sofferenza in silenzio in trincea, il sacrificio in silenzio per il bene di un altro. Nel suo DNA non c’è l’orario di servizio, che qualche virus vorrebbe invece trasferire. A questo Gioco delle Parti il Medico (con la M maiuscola) fa fatica ad adattarsi. Perché il Medico è come il Prete. Non esistono orari per curare o salvare un’anima. Non esistono orari per curare o salvare il corpo. In fondo siamo d’accordo con Francesco Corcione, Presidente della Società Italiana di Chirurgia: “So che non sarà facile da ottenere, ma noi auspichiamo fortemente una revisione della normativa, anche investendo i livelli europei di governance, in modo da non snaturare ulteriormente il già compromesso rapporto medico/paziente e soprattutto al fine di non ghettizzare una nobile arte nel ruolo di un mortificante e routinario esercizio professionale.”
Cara vecchia Europa, tanto cara ai nostri padri, un po’ meno a noi, è questa la parte che Ti tocca recitare? Ti allontani sempre più dalla gente per accontentare i Tuoi burocrati? Ti vuoi sempre più riconoscere in leggi e leggine che ingessano invece di massaggiare i muscoli del Tuo popolo, che ha voglia di correre e crescere e che ha scoperto e sancito non ora ma più di duemila anni fa, in una Tua piccola penisola, ora martoriata, il valore della libertà e della democrazia? Il nostro valore, che é anche quello della libertà di curare, anche fuori orario di servizio, come faceva Ippocrate. E poi con Babbo Natale nel sacco dei doni, anche quest’anno, non ci manderai, lo sappiamo, nuovi contratti di assunzione.

Il “passaggio del testimone” e lo “tsunami” SICVE. Post di Gaetano Lanza.

Il “passaggio del testimone” e lo “tsunami” SICVE. Post di Gaetano Lanza.

Relazione SICVE aa 2015

Ebbene sì! L’onda lunga che viene dalle passate Presidenze e Direttivi è diventata uno “tsunami”, nel senso buono del termine ovviamente, perché non di calamità si tratterà, bensì di sconvolgimento e coinvolgimento in senso positivo. Da dove derivano le metafore? Dalla relazione che il nostro Presidente ha presentato e condiviso alla recente (di pochi giorni fa) riunione del Consiglio Direttivo della Società a Milano Marittima, in seno al Meeting del Collegio dei Primari Ospedalieri (ottima organizzazione e location e ci complimentiamo col Collegio). Alleghiamo qui, per gentile concessione del Presidente Chiesa, in anteprima la Relazione che sarà pubblicata e inviata ai Soci.
Si tratta di uno stato dell’arte, consuntivo di quello che si è fatto quest’anno, sulla scia di quanto fatto in passato e preventivo di quanto bisognerà assolutamente continuare a fare, anzi implementare, il prossimo anno e, scusate se è poco, i prossimi anni. Da qui il titolo del Post. Diceva Albert Einstein, che amava andare in bicicletta: “La vita è come una bicicletta: bisogna pedalare per rimanere in equilibrio.”.
Basta leggere i punti, uno ad uno, della relazione per rendersene conto. Punti riassuntivi di un lungo e intenso lavoro quotidiano. Ogni punto meriterebbe un lungo capitolo. La nostra Società è giunta ad occupare ormai un posto di tutto rilievo e prestigio nello scenario nazionale e internazionale. Forse mai come in quest’anno. Grazie ai Presidenti e Direttivi precedenti. Grazie a questo Direttivo e Presidenza che hanno impresso nel 2015 un’accelerata e un ritmo impressionante, da sprint. Mi viene in mente il video clip che girava sullo schermo gigante nello spazio espositivo durante il Congresso di Milano. Ma grazie anche ai colleghi che si sono distinti a livello nazionale e internazionale, in casa, durante i Convegni anche non di chirurghi vascolari e all’estero, in Congressi di grido, con il contributo di giovani, nostro vanto, orgoglio e fiore all’occhiello.
La nostra Società deve continuare con questo ritmo. Anzi se può deve accelerare sempre di più. Non può fermarsi, altrimenti cade (per dirla con Albert). E se cade la nostra Società, cadiamo tutti con Essa. Perché noi tutti, assieme, siamo Essa. Diciamola anche, però, con l’altra frase storica di JFK: “ Non chiediamoci cosa lo Stato può fare per noi, ma cosa noi possiamo fare per lo Stato”.
I punti della relazione sono ormai scolpiti nella nostra mente. Come nelle Tavole. Sono tutti Comandamenti da osservare.
Su un punto solo vorrei farvi perdere ancora qualche minuto di riflessione. Il secondo. La Carta di Milano. Un’iniziativa questa sulla quale avremo senz’altro modo di ritornare. E’ una Dichiarazione promossa da SICVE alla quale aderiranno almeno una ventina di importanti Società/Associazioni nazionali e poi si spera perché no? anche estere. Dichiarazione Universale che prende spunto dall’Expo di Milano a sostegno della Lotta contro le malattie Cardio Cerebro Vascolari, da considerarsi alla stregua delle più importanti epidemie sul nostro pianeta. Merito tutto della SICVE se riuscirà a promuoverla. Con la Carta di Milano la SICVE si confermerà capofila di una squadra di Società/Associazioni, che é l’unico “stratagemma” per poter interagire efficamente con le Istituzioni.

Sulla Relazione del Ministro Lorenzin all’OCSE. Post di Gaetano Lanza.

Sulla Relazione del Ministro Lorenzin all’OCSE. Post di Gaetano Lanza.

Il Ministro Lorenzin (o la Ministra, come suggerisce la Presidente della Camera) è intervenuta pochi giorni fa a Parigi alla 18° Sessione del Comitato Salute dell’OCSE. Riportiamo in calce una sintesi del suo intervento che è stato reso pubblico e di cui proponiamo una lettura.

Il Ministro ha sottolineato l’unicità del nostro sistema sanitario, valido, equo, universalistico e solido, in grado di rispondere alla sfida dell’invecchiamento di popolazione. Siamo secondi solo al Giappone nella classifica mondiale per vecchiaia di popolazione.
Ma il Ministro ha riportato anche alcune criticità del nostro sistema: la legislazione differente come causa di variabilità tra i sistemi regionali sanitari, la decentralizzazione e frammentazione del SSN, le tensioni tra Stato e Regioni tra riparto dei fondi e nuovi bisogni di salute. Ha ribadito il “no ai tagli lineari, che bisogna eliminare gli sprechi, consentire una giusta allocazione delle risorse eliminando in appropriatezza clinica e organizzativa”. E inoltre ha sottolineato la necessità di ” riorganizzazione del sistema aziendale pubblico in una logica di valutazione e miglioramento della produttività; applicazione di adeguati modelli di analisi e definizione dei costi standard delle prestazioni erogate uniformi su tutto il territorio nazionale; investimento sulla formazione del capitale umano sulla base delle evidenze clinico-organizzative; sviluppo dell’Health Technology Assessment e valutazioni di impatto economico connesse alle scelte clinico-organizzative”. Ha illustrato anche il recente “decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni” e il piano sulla sanità digitale “con l’obiettivo di disegnare un Master Plan triennale (2015-2017) per la sanità elettronica”, fiore all’occhiello del sistema Italia.
Per il Ministro Lorenzin infine gli ambiti di possibile intervento dell’OCSE potrebbero essere di “creare una piattaforma internazionale di indicatori continuamente aggiornati, facilmente interrogabile in maniera sicura; produrre linee guida ben codificate e metodologie condivise per il monitoraggio della performance dell’assistenza, del consumo di risorse e per lo sviluppo continuo della qualità; identificare i migliori strumenti di visualizzazione e diffusione dei dati sugli indicatori da utilizzare per informare i decisori”, come riportato nella Relazione.
Si è infine recata sul posto per ricordare le vittime della strage di Parigi.

Gentile Signor Ministro, con molti, tutti i punti non possiamo che essere d’accordo con Lei. Anzi servono come spunto per il futuro lavoro della nostra Società. Crediamo anche di avere le carte in regola per poterlo svolgere. Siamo pronti. Vorremmo solo lavorare di più con Lei o chi per Lei e partecipare ai tavoli tecnici istituzionali, come un po’ (un po’) abbiamo iniziato a fare attraverso FISM, AGENAS. Molto resta da fare sui punti del Suo intervento. Ci usi. Ci faccia lavorare con i Suoi tecnici. Anche noi non vogliamo tagli lineari e preferiamo investimenti “appropriati”. Siamo tra quelli che come ritorno contribuiscono, eccome, a prolungare e a migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini. A ricordare le vittime di Parigi, eravamo al Suo fianco.

Intervento del Ministro Lorenzin

Il cambio gestore di sicve.it. Post di Gaetano Lanza, Bruno Gossetti, Antonio Freyrie.

Il cambio gestore di sicve.it.  Post di Gaetano Lanza, Bruno Gossetti, Antonio Freyrie.

Era stato annunciato in Assemblea a Milano. Dopo alcuni anni sicve.it cambia gestore e veste grafica. Qualcuno se ne sarà già accorto.
Un ringraziamento speciale va al gestore che ci lascia e un augurio speciale va al gestore che subentra.
Al gestore che ci lascia va il ringraziamento per quanto è stato fatto specie in questi ultimi anni con il passaggio da sicve 1.0 (vecchio sistema di comunicazione, passivo) a sicve 2.0 (sistema moderno di interfaccia, quindi interattività come dimostra questo stesso blog, i forum, i social, i link interattivi ecc).
Al gestore che subentra va l’augurio per i prossimi passi, di mantenimento e implementazione delle performance di comunicazione.
Questo Post come vedete è dei tre amici incaricati dalla Presidenza e Direttivo a costituire la Commissione per il web e la Comunicazione. In particolare Bruno si occuperà delle impaginazioni, dei contenuti, delle novità, le news, nuove iniziative ecc. Gaetano si occuperà delle parti più interattive, come questo Blog. Antonio dei link e delle pagine istituzionali, Linee Guida, Consensi ecc.

I numeri finora sono eccellenti e incoraggiano ad andare avanti su questa linea, dimostratasi vincente e pionieristica. Poche Società Scientifiche hanno fatto altrettanto. Migliaia gli accessi al sito, ai Forum, al Blog.

L’importanza di tutto ciò?

Un sondaggio di Consulcesi pubblicato pochi giorni fa rivela che il 91% dei medici è convinto della necessità di una maggiore attenzione nella comunicazione con i pazienti e per il 72% risultano importanti, se non fondamentali, strumenti di comunicazione di nuova generazione quali social network, sito internet e App mobile. Per inciso sulle APP dovremo lavorare nei prossimi mesi. Sempre secondo il sondaggio solo un medico su cinque (il 22%) si affida ancora ai metodi tradizionali di Comunicazione.

Il vice-presidente del Consiglio Nazionale dell’ordine dei medici francese Jacques Lucas ha dichiarato: “Il nostro Sistema Sanitario deve velocemente adattarsi a queste innovazioni in campo medico. Come la comparsa del telefono ha avvicinato medico e paziente, gli strumenti tecnologici web mediati possono facilitare maggiormente questo, spesso difficile, rapporto”

Il Ministero della Salute si è mosso correttamente e velocemente con un’iniziativa di tipo regolatorio per i siti istituzionali e per le APP prevedendo dei criteri di accreditamento e un’Autorità Garante. Per le APP il Garante ha ipotizzato un codice identificativo grazie a cui il paziente è sicuro che si sta effettivamente relazionando con un operatore sanitario o un’Associazione Sanitaria.

Senza parlare, per ultimo ma non ultimo, delle potenzialità di Informazione, Formazione, Aggiornamento, Educazione, Interazione a distanza che il web offre e offrirà sempre più da quando Tim Berners-Lee, proprio ieri sera intervistato al TG 1, nell’ottobre del 1990 coniò il nome di World Wide Web (W.W.W) scrivendo il primo server. Neanche lui immaginava cosa sarebbe diventato.