Archivio mensile:febbraio 2016

Aggiornamenti su CEA vs CAS al nazionale di ISO. Post di Gaetano Lanza.

Aggiornamenti su CEA vs CAS al nazionale di ISO. Post di Gaetano Lanza.

Spente da poco le luci sul Congresso Nazionale di Italian Stroke Organization di Firenze.
Auditorium gremito di neurologi, ma anche cardiologi, internisti, medici di medicina generale, che hanno fatto il punto sulla prevenzione, ricerca, cura, assistenza, protocolli , linee guida, collaborazioni in tema di ictus cerebrale.
Tradizionale sessione congiunta con SICVE sul tema oggi senz’altro più discusso in letteratura, vale a dire CEA o CAS ?
Questo il Programma della Sessione:
New avances in chirurgia carotidea – moderatori: G. Lanza, C. Setacci
1.La CEA é ancora il gold standard?
Sì ( C. Pratesi)
No ( N. Mangialardi )
2. La CEA dei prossimi anni ( F. Speziale )
3. La CAS dei prossimi anni (C. Setacci)
4. Le Nuove Linee Guida ISO-SPREAD (G. Lanza)
Pensiamo di fare cosa utile nel riportare qui di seguito in allegati le slides degli interventi per gentile concessione degli autori.

pratesi

mangialardi

speziale

setacci

Lanza

Al termine hanno discusso gli interventi due big della neurologia italiana, Danilo Toni e Stefano Ricci, che hanno auspicato infine la necessità di una stretta collaborazione tra neurologi e chirurghi vascolari, in particolare per una selezione ottimale del paziente candidato alla procedura e per la scelta più appropriata della procedura (CEA o CAS) da eseguire, senza trascurare, specie negli asintomatici, l’opzione della terapia medica e l’individuazione della tipologia del paziente a maggior beneficio chirurgico. Ricci per gli asintomatici: quale ruolo per l’infarto silente? per la placca emboligena? Toni per i sintomatici: sana competizione tra CEA e CAS? E’ stata ribadita dai chirurghi l’ottima performance, sia per la CEA che per la CAS, della chirurgia vascolare endovascolare italiana, unica in grado di offrire al paziente in centri di eccellenza (dati alla mano) entrambe le metodiche.

Essenziale il lavoro in rete tra i centri di neurologia-stroke unit/service e di chirurgia vascolare. Il futuro é il lavoro in Rete. Piccolo particolare. Nella Rete Bisogna crederci e bisogna costruirla.

 

 

Annunci

FederAnziani, tra i nostri partner ideali. Post di Gaetano Lanza.

FederAnziani, tra i nostri partner ideali. Post di Gaetano Lanza.

SIC – Sanità in Cifre

Anche quest’anno FederAnziani ha presentato l’annuale resoconto di Sanità in Cifre del 2014 di cui alleghiamo in sottotitolo una sintesi, che evidenzia l’invecchiamento di popolazione nel nostro Bel Paese e di conseguenza l’aumento della spesa sanitaria per consumo di farmaci per diverse patologie croniche, comprese quelle di nostro interesse, in particolare l’ipertensione arteriosa, il diabete, le malattie vascolari ecc. Supera i 110 euro l’anno la spesa media di un italiano per l’acquisto dei suoi farmaci. Preoccupante il tasso rilevato di incidenza dei tumori in Italia rispetto alla media europea, cresciuto del +4,7%. Sembrano in modesto calo le prestazioni specialistiche in generale.
All’incontro di presentazione presieduto dal Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina, si è rimarcato il fatto che il sistema sanitario ha fondi limitati a fronte di una spesa dei cittadini che continua ad aumentare; che nell’ambito della spesa farmaceutica sono aumentati i costi e anche i ticket; che sono permanenti ancora molti sprechi nel settore di servizi quali assicurazioni, mensa, spese telefoniche ecc. Si è anche discusso delle differenze di gestione delle risorse fra le diverse Regioni. Il Presidente Messina si è dichiarato favorevole al decreto appropriatezza della Ministra Lorenzin, presente all’incontro.
La Ministra da canto suo ha ribadito la necessità di contrarre le spese in sanità ed è a suo avviso ipotizzabile un risparmio fino al 15% di gran parte dei suddetti servizi con la centrale unica d’acquisto. Ha comunque elogiato il sistema sanità nel nostro paese come tra i migliori al mondo “primo posto Singapore, secondo Hong Kong, terza Italia”. Ha invitato infine FederAnziani a un workshop per il mese di maggio.
FederAnziani da sempre è puntuale nel sostenere i bisogni e gli interessi degli anziani.
“Senior Italia FederAnziani – sta scritto nel loro sito – è la federazione delle associazioni della terza età fondata nel 2006 con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Senior Italia FederAnziani riunisce numerose associazioni per un totale di 3.500 Centri Sociali per Anziani (CSA) su tutto il territorio nazionale ed oltre 3,5 milioni di persone aderenti. La Mission: valorizzare il ruolo dei Senior come risorsa insostituibile per la famiglia e la società; orientare le politiche sanitarie e sociali verso lo sviluppo di programmi che favoriscano una sana longevità e promuovano il benessere lungo tutto l’arco della vita; affermare il diritto alla salute quale diritto fondamentale dell’individuo, sancito dalla Costituzione, e sensibilizzare le Istituzioni per garantire equità nell’accesso alle cure.”
Sono tante le iniziative e di grossa portata. Pochi anni fa ho partecipato ad un Meeting di Federanziani tenutosi a Rimini. L’aggettivo più appropriato è impressionante, per numero e qualità di partecipanti, nonché per la presenza delle più alte Organizzazioni e Istituzioni nazionali.
Ultimo fiore all’occhiello della Federazione è a nostro modesto avviso l’iniziativa di una serie di Corsi, i cui risultati sono stati presentati pochi giorni fa proprio da Messina. Corsi, completamente gratuiti, realizzati grazie a Fondazione Vodafone Italia, che hanno interessato 19 regioni, 85 province e 800 comuni, allo scopo di formare gli over 55 all’utilizzo del tablet in quattro ambiti di particolare interesse: la comunicazione, l’utilità, l’informazione e il benessere. Obiettivo, avvicinare i meno giovani alla cultura e all’uso del digitale, su cui scommette la sanità del futuro come ha confermato la Ministra. Il Progetto ha visto finora 205 mila senior formati e ha visto coinvolti 180 giovani formatori under 30. Negli ultimi due anni si sono tenuti nei centri per anziani aderenti alla Federazione, e in altre sedi, 9.000 corsi e 150 eventi, per un totale di 80mila ore di formazione.
“Ringraziamo Fondazione Vodafone Italia che ci ha consentito di avvicinare all’utilizzo delle nuove tecnologie, e in particolare di Internet, un numero molto elevato di persone che per età non erano avvezze ai linguaggi digitali – dichiara Messina – e che da adesso potranno utilizzare strumenti più evoluti per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, all’informazione in rete, e per restare in contatto con i propri cari e le proprie reti di amici, attraverso email e social network”.

Nel lungo elenco dei partners di FederAnziani figura anche la nostra SICVE.

Il Decreto Appropriatezza. Da che parte stiamo noi ? Post di Gaetano Lanza.

Il Decreto Appropriatezza. Da che parte stiamo noi ? Post di Gaetano Lanza.

Decreto Appropriatezza 9.12.15

Apprendiamo che si è concluso venerdi scorso la vertenza al Ministero della Salute sul DM Appropriatezza 9 dicembre 2015 (che alleghiamo in sottotitolo per comodità) dopo il caos dei primi giorni di applicazione. Presenti, oltre al ministro Lorenzin, l’assessore dell’Emilia Romagna Venturi in rappresentanza delle Regioni, la presidente della Fnomceo Roberta Chersevani e i presidenti degli Ordini dei Medici di Bari, Filippo Anelli e di Como Gianluigi Spada. Erano assenti i sindacati medici dopo le polemiche per non essere stati convocati direttamente che hanno portato alla decisione dei sindacati di disertare l’incontro. Ma il Ministro ha fatto sapere che li incontrerà questa settimana per “ascoltare e approfondire” le ragioni dello sciopero in programma a marzo.
In un nostro precedente Post di settembre scorso ci siamo già espressi su questo Decreto con parole di apprezzamento per molti versi.

Ecco i punti concordati venerdì:

– Confermare l’obiettivo etico di perseguire con determinazione la massima appropriatezza di tutte le prestazioni sanitarie erogate dal Ssn, sia in regime di ricovero, sia in regime ambulatoriale, sia (soprattutto, aggiungiamo noi) nelle cure primarie, comprese le indagini diagnostiche.

– Attivare un Tavolo congiunto di confronto, con la partecipazione del Ministero della Salute, delle Regioni, della Fnomceo, la quale (attenzione!) potrà avvalersi anche dell’apporto delle Società Scientifiche, al fine di semplificare dal punto di vista organizzativo e prescrittivo ed eventualmente riformulare i criteri di appropriatezza e di erogabilità previsti dal Decreto.

– Coinvolgere i medici nella governance del sistema e delle eventuali criticità nella fase attuativa e applicativa del Decreto.

– Condividere e predisporre una circolare esplicativa con l’obiettivo di garantire l’applicazione omogenea delle disposizioni del Decreto.

– Fare un’adeguata informazione presso i pazienti, anche attraverso specifiche campagne di comunicazione, con l’obiettivo di facilitare la comprensione del contenuto del Decreto e di garantire che i pazienti cronici rimangono salvaguardati dalle vigenti disposizioni.

– Le risorse risparmiate saranno reinvestite nel Ssn, nella direzione dell’appropriatezza clinica e organizzativa.

– Le sanzioni previste dalla legge sono al momento sospese e saranno oggetto di un nuovo Accordo in Stato Regioni, come previsto dall’Intesa del 26 novembre scorso.

Lorenzin ha precisato: “Rimuoveremo tutti gli ostacoli. Per ora niente sanzioni ai medici e non ci sarà nessun superticket per i cittadini. Il decreto mira a realizzare una riforma dell’appropriatezza e non ha finalità economico-contabili, Ma questa riforma va fatta insieme ai medici. Non ci saranno sanzioni per i medici fino a che il Decreto non si svilupperà. E in ogni caso ci sarà un monitoraggio. Se i medici pensano che bisogna fare delle modifiche ce lo devono dire e insieme cambieremo i punti critici. L’importante è avere tutti lo stesso obiettivo: curare i pazienti senza fare sprechi. Daremo noi una mano. Non dev’essere il medico a spiegare il Decreto Appropriatezza. Non ci sarà nessun limite di accesso alle prestazioni. Le patologie croniche non rientrano in questo contesto”.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti il Ministro ha chiarito : “Ci siamo dati una serie di appuntamenti tecnici tra Ministero, Regioni e Medici per analizzare tutti gli aspetti da migliorare. Mentre sul piano politico ora convocheremo tutte le organizzazioni sindacali. Chiameremo non solo i medici territoriali ma pure gli ospedalieri per ascoltare le problematiche dell’appropriatezza ma più in generale per confrontarci su come realizzare le riforme del sistema”.

Il Decreto interessa in primo luogo i medici di medicina generale (MMG), che non amano definirsi di base, come mi fece una volta notare un loro Presidente, perché la base prevede l’altezza. E questi nostri colleghi ai quali va tutta la nostra stima sono ancora ben lontani dall’essere d’accordo con il Decreto, ma soprattutto sono ben lontani i loro sindacati. Intanto sono previste manifestazioni di sciopero questo mese e il mese prossimo per questo Decreto.
Aggiunge il Segretario della FIMG Milillo: “Siamo già passati per esperienze simili durante la discussione del Patto della Salute e per altri provvedimenti che riguardavano la professione medica e il SSN, ed è apparsa sempre più netta la prevalenza delle Regioni a far apparire predominanti gli interessi economicisti e locali piuttosto che quelli di sintesi di un comune interesse nazionale.Verificheremo la prossima settimana quanto il Ministro saprà comprendere le richieste dei medici e farle proprie nei confronti del Governo e delle Regioni”.

Ci permettiamo qui pochi commenti, del tutto discutibili.

Il Decreto, essendo noi specialisti di settore, ci interessa molto meno rispetto ai colleghi MMG, e non saremo certo convocati noi al famoso Tavolo nazionale. E poi noi non abbiamo sindacati che ci rappresentano (ahimé) come quelli che rappresentano i MMG. Ma il Decreto ci interessa comunque, perché anche noi prescriviamo, sempre di più, sia perché gli MMG prescrivono sempre meno, sia perché noi stessi come specialisti possiamo e dobbiamo prescrivere negli ospedali. Allora perché non veniamo anche noi convocati? La risposta è semplice. Perché ai famosi Tavoli contiamo poco o comunque molto meno, almeno a quelli nazionali. A quelli regionali, perché poi nel nostro Bel Paese, i Tavoli si aprono o si chiudono a cascata, possiamo contare un po’ di più, come dimostra una personale esperienza in Lombardia, in un Tavolo per l’Appropriatezza diagnostica per le malattie vascolari, in cui però, guarda caso, il target principale era ed è il MMG. Altri esempi non mancano in altre Regioni (Toscana, Emilia, Lazio, Veneto ecc.).

Ma cari colleghi MMG, questo DM sull’ Appropriatezza sarebbe normale, in un Paese normale. Le Linee Guida, le Regole, i Protocolli in Sanità sono indice di progresso, di performance, gli anglosassoni parlano di cost-effectiveness, in un Paese normale. La specie umana lo sa da millenni. Una Società senza regole, che essa stessa si dà con democrazia, scienza e umanesimo, non va da nessuna parte, anzi va da un parte sola, verso il caos. Noi, specialisti di settore, ma di un settore che conta e come, andiamo verso la parte giusta, quella delle Linee Guida e delle Regole, nel rispetto della democrazia intesa come ampia condivisione, della scienza e dell’umanesimo. Perché le regole, alle quali anche Voi non potete e non dovete sottrarvi, hanno come obiettivo principale e irrinunciabile la risoluzione dei problemi, anche dei vostri problemi. Possiamo essere d’accordo sul metodo sanzionatorio che va evitato, ma le regole non vanno evitate. E le vostre regole devono (o dovrebbero) essere anche le nostre regole. In ogni caso, leggendo il Decreto, ci sembra alquanto ragionevole. Su alcuni punti si potrà discutere, per carità, tutto si può migliorare, ma il principio di per sè é più che giusto.

Cara Ministra, la FNOMCEO non ci inviterà a questi Tavoli Ministeriali, anche perché saremmo poi in tanti e troppi. Di sicuro (vogliamo essere ottimisti) parteciperemo a Tavoli regionali. Ai Tavoli Ministeriali però siamo pronti a partecipare, se qualcuno ci convoca, stando dalla parte delle Regole condivise e da condividere, e possiamo portare il nostro contributo e la nostra esperienza che non è poca. Non saremo accanto alla FNOMCEO? Non importa. Avremo altri compagni di viaggio, magari saremo da soli, per parlare con Lei. Deve soltanto darci un po’ di ascolto, anche se non abbiamo sindacati come ce l’hanno i nostri colleghi MMG. Ma come sindacati abbiamo i nostri pazienti. E su molte di queste cose Le siamo vicini.

Spazio Giovani (dentro). Post di Gaetano Lanza.

Spazio Giovani (dentro). Post di Gaetano Lanza.

Da tanto tempo sentiamo dire: bisogna dare spazio ai giovani (col vostro permesso aggiungiamo la parola dentro). E’ vero, sta scritto e detto in tutti i programmi non solo della nostra Società ma di tutte, o quasi. Ma dimentichiamo un piccolo particolare. I giovani lo spazio non lo vogliono concesso, se lo prendono loro, a modo loro, nei tempi, nei luoghi e con i mezzi loro. Ne abbiamo parlato altre volte, in altri post, alcuni dedicati ai cambi generazionali. Pensate solo ai social web. Li hanno inventati loro e sono e sanno solo loro come gestirli. Pensate a Facebook ad esempio, Twitter ecc., inventati da giovanissimi che sono anche diventati (alcuni) ricchissimi. Lo stesso Steve Jobs, guru indiscusso dell’era informatica, era giovanissimo (dentro) quando creò Apple. E lo stesso inventore del web, Tim Berners-Lee, che in questi giorni appare in una stupenda propaganda televisiva di una famosa azienda che porta lo stesso nome del suo, era giovanissimo (dentro) quando, senza saperlo, alla fine del secolo scorso, che sarà ricordato per questo, mise in rete pochi centri di ricerca e cambiò il destino dell’umanità .

Noi, meno giovani (dentro) abbiamo i famosi web-handicap, che ormai convivranno per sempre con noi, perché genetici. Noi, meno giovani (dentro) siamo solo il passato e a mala pena il presente. I giovani (dentro) sono invece performanti e sono quindi il presente e il futuro dell’umanità.

Per i giovani (dentro) abbiamo pensato, ormai da qualche anno, di attivare quei servizi in web che sono il presente e il futuro (il futuro è già oggi) della comunicazione. Parliamo di questo stesso Blog, ma ancor più di quella F minuscola in fondo a destra del sito web che sta per Facebook e che è lo spazio giovani (dentro), sempre più seguito, sempre più cliccato, sempre più destinato a espandersi.

Basta iscriversi a quella F per poter scambiare messaggi, locandine, link, eventi, foto ecc.
Basta cliccare su quella F – Social per vedere molti contenuti che i giovani (dentro) si sono già scambiati, e continuano a scambiarsi, es. messaggio dal San Raffaele, la locandina del prossimo Congresso di Matera, alcuni post del Blog, messaggi alla Società Francese di Chirurgia Vascolare, ecc. e (più recente) la locandina di docEndo di Pavia, indirizzata anche questa ai giovani (dentro).
Basta essere giovani (dentro).

Ma tu, sei giovane (dentro)?