Strategie digitali per il Mutuo Soccorso. Post di Gaetano Lanza.

Strategie digitali per il Mutuo Soccorso. Post di Gaetano Lanza.

SOS in piazza a Varese    

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Sto passeggiando a Varese in Piazza Monte Grappa. L’occhio va per caso su un manifesto appiccicato al muro, ben in evidenza, all’angolo di un bar. Non è un lancio pubblicitario qualunque. Nel manifesto sono ben illustrate le poche manovre da effettuare per salvare una vita umana in caso di ……..arresto cardiaco. Chiunque le può fare in caso di emergenza su un uomo o una donna che presenta un arresto cardiaco. Affianco al manifesto c’è un DAE, un Defibrillatore Automatico Esterno. Ovviamente non succede solo in Piazza Monte Grappa a Varese. Dopo diverse campagne di sensibilizzazione, in molti luoghi pubblici sono stati predisposti questi DAE, persino nei campi di calcio.

Che strana combinazione! Ho appena scaricato un articolo da Circulation, pubblicato da poco. Parla di “Digital Strategies to Improve Emergency Cardio Cerebro Vascular Care” (ECCC) e fa riferimento alle moderne strategie di ICT – Information Comunication Technology –, compresi social media,  per Emergency Care.

L’informazione e l’educazione pubblica sembrano rivestire un ruolo sempre più importante atte a combattere le principali malattie e cause di morte e nell’articolo si parla delle prime cause di morte, a parte i traumi, per l’umanità, come l’infarto miocardico e lo stroke.

Nell’era digitale è giusto e opportuno che i sistemi digitali si mettano al servizio della gente comune per questi scopi “vitali”. L’informazione pubblica e i media diventano in questo caso “vitali”. Le APP svolgeranno un ruolo sempre più importante in tal senso. Ci sono APP dedicate alle malattie infettive, fatte bene. Ci sono numerose APP dedicate alla salute pubblica, agli stili di vita, ai “conta passi” e chi più ne ha più ne metta. Ne abbiamo parlato e scritto altre volte. Ci sono persino APP strane su questo tema. Purtroppo in internet, dove si trova di tutto, o quasi, c’è anche molta spazzatura. Sarebbe anche tempo che le Istituzioni o i Motori di Ricerca ponessero un freno o comunque una sorta di certificazione in grado di segnalare all’utenza se un’APP ha un fondamento tecnico o scientifico valido, così uno sarebbe libero di consultare e di sapere se ciò che legge o sente o vede è “accreditato” o “certificato” da qualche Istituzione. Credo che le Istituzioni (lo faranno?) dovrebbero propagandare e segnalare le APP accreditate. E le Società Scientifiche potrebbero e dovrebbero avere in tal senso un compito di affiancamento molto importante, come già qualche Società (cardiologica, diabetologia ad esempio) ha iniziato a fare.

Anche perché, diciamolo pure, ormai il mondo gira su internet e sono e saranno sempre più numerosi gli utenti che invece di andare dal medico, vanno su internet.

Bene. In caso di emergenza, di arresto cardiaco, di stroke, di perdita di coscienza, basta un clic sul proprio telefonino, sull’APP giusta e le “istruzioni per l’uso” sono pronte per sapere cosa fare immediatamente per cercare di salvare una vita umana.

Quel manifesto appeso in Piazza a Varese c’è anche sul mio telefonino e mi basta un clic.

Forse è il caso che anche la SICVE faccia qualcosa.

 

 

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