La scomparsa di Paolo Binelli, Presidente di Alice Onlus. Post di Gaetano Lanza.

La scomparsa di Paolo Binelli, Presidente di Alice Onlus. Post di Gaetano Lanza.

PaoloBinelli

Dopo quella di Cesare Fieschi, Genio e Maestro della Neurologia Italiana, pochi giorni fa, in meno di un mese, questa di Paolo Binelli, Presidente di Alice Italia Onlus. Il sito di Alice Onlus, Associazione Pazienti, lo ricorda. 

Due perdite immense, anche per noi chirurghi vascolari. Quella di Cesare Fieschi, la perdita di un luminare, di un faro della Neurologia, di uno Scienziato famoso che ci ha presi per mano e portato in sala operatoria e insegnato come contribuire a prevenire e curare l’ictus. Questa di Paolo Binelli, la perdita di una “laico”, di un Volontario, che ci ha presi anche lui per mano e portato in piazza, al letto del paziente, in Senato, per combattere assieme l’ictus. Ironia della sorte: Paolo è scomparso in seguito ad un ictus devastante, proprio come non avrebbe mai immaginato di finire, vinto dalla malattia che aveva deciso, ad un certo punto della Sua vita, di combattere con tutte le Sue forze.

Paolo era sempre come lo si vede nella foto. Un’esplosione di positività che ti avvolgeva. Non potevi dirgli di no.  Non potevo dirgli di no quando mi chiamava e mi parlava di quella iniziativa che non poteva non coinvolgere anche i chirurghi vascolari. Un giorno mi disse di comunicare al Presidente SICVE che bisognava andare in Senato con l’ecodoppler a fare lo screening. E ci andammo con lui. Un altro giorno mi disse che aveva preparato una Lettera d’Intenti tra SICVE e Alice. Non feci altro che girare la mail al nostro Presidente, che allora era Peinetti e che firmò con Paolo al Congresso SICVE di Bari l’Intesa. Mi chiese a Bari di fare una foto ai due Presidenti che firmavano. Presi il telefonino e scattai la foto. Era felice e trasmetteva felicità. Se ne andò dopo la firma in punta di piedi, dicendomi che era uno dei giorni più belli da ricordare. Come pochi giorni fa, il 6 giugno, se n’è andato in punta di piedi, ma questo è uno dei giorni più tristi da ricordare. Non voleva mai dare fastidio. Ma voleva fare. E tanto. Altra ironia della sorte: il giorno dopo la sua scomparsa Alice ha presentato in Senato i risultati dello screening.

Paolo non era un medico, ma un ingegnere. Quando eravamo seduti l’uno accanto all’altro a qualche Congresso, ridendo mi confidava di non capire molte cose tecniche e io gli replicavo che proprio per questo era più grande di noi-tecnici, perché poteva vedere quello che noi tecnici non vediamo e cioè l’altro lato della medaglia, quello del paziente. Ci facevamo una risata, ma era una grande verità.

Paolo fu Presidente di Alice Onlus dal 2011 a pochi giorni fa. Per il Suo impegno nel sociale ebbe anche numerosi riconoscimenti, come l’invito a presentare nel corso di un Seminario Internazionale, nel 2014 a Kuala Lumpur, l’esperienza e l’impegno italiano nella lotta all’ictus. Quando tornò da Kuala Lumpur mi telefonò non per dirmi quando era stato bravo, ma per dirmi che non riusciva ancora a crederci. Lui, un ingegnere. Quando ci sentivamo per organizzare qualcosa, mi impressionava l’agenda dei Suoi impegni, tutti per la lotta all’ictus, in giro per l’Italia.

E mi diceva sempre: “ma io sono un ingegnere!”. E io: “…per questo sei più bravo.” E ridevamo.

Commemoreremo Paolo Binelli e Cesare Fieschi alla Sessione Congiunta SICVE-ISO-ALICE a Roma il 23 ottobre alle 16.40, al Congresso SICVE.

Grazie, Paolo. E’ stato un onore esserTi amico.

 

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