Archivio mensile:ottobre 2016

Immagini dal Congresso. Post di Gaetano Lanza.

Anche quest’anno il Congresso Nazionale SICVE è stata ‘na cifra. Così la definirebbe il nostro Presidente che è di Roma ma Romano non é. Tu vuò fa….’l romano. Grazie Nicola! Forse è il Congresso che aspettavi da una vita. Lo sforzo non da poco ti ha ripagato. Ti ringraziamo tutti.

Ci siamo tutti incontrati lì. Come ha giustamente sottolineato Carlo Setacci in Assemblea, al Nazionale ci si ritrova tutti, come la famiglia intera a Natale aggiungiamo noi. Possiamo avere anche dubbi sul resto, ma su questo non ci piove: il Congresso serve a ricompattarci, a resettarci (direbbe un informatico), a unirci in un unico grande abbraccio. Rimane il giorno dopo una certa malinconia, una certa nostalgia. E pensiamo già al prossimo. Perché questo Nazionale è il vero, nostro, grande, unico, impareggiabile, straordinario più grande spettacolo dopo il Big Bang.

Abbiamo pensato di raccontarlo questa volta con poche immagini, alcune emblematiche, alcune curiose. Ringrazio Katrin Bove per avercele catturate e offerte.

benvenuti-al-congresso                              Benvenuti

cardinale-ruini                 Il Cardinale Ruini. La Benedizione!

il-senatore-zanda                 Il Senatore Zanda. Il Messaggio!

tiro-mancino                 Il “Tiro Mancino”!

presidenti-e-segretario                 Il Presidente. I Presidenti. Il Segretario.

il-direttivo                 Il Direttivo.

 

tutti-per-uno-e-uno-per-tutti                 Uno per tutti. Tutti per uno!

ci-sei-anche-tu                  Guarda bene. Ci sei anche tu.

la-sindrome-di-stendhal                                     Mirare sempre più in alto!

questa-mania-del-self                Ci sta un selfie? Why not!

e-quasi-unoffesa-mangiare-in-posti-come-questo             E’ quasi un peccato mangiare in posti come questo !

spero-vi-sia-piaciuto        Spero che vi sia piaciuto!

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Uno Zap e via…nel futuro, al Congresso SICVE. Post di Gaetano Lanza

zappar

Una tecnologia facile, del portatile e interattiva. Proprio quella del futuro. Proprio quella che la SICVE da un po’ di tempo va perseguendo e che per il XV Congresso Nazionale a Roma 2016 l’Agenzia di Comunicazione, Ricomunicare, nella persona di Katrin Bove, ha realizzato per noi e che quindi la SICVE mette a disposizione dei congressisti con l’Applicazione Zappar. Di che si tratta?

Con Zappar basta un click per accedere ai contenuti del Congresso (e non solo del Congresso) in digitale, sul nostro device IN REALTA’ AUMENTATA.

Per accedere ai contenuti multimediali durante la durata del Congresso, sarà necessario semplicemente installare l’applicazione ZAPPAR sul nostro smartphone o tablet.

Una volta installata l’applicazione, si può avviare. Si inquadra lo zapcode presente sul segnalibro consegnato dalla Segreteria e contenuto nel programma cartaceo.

In pochi secondi potremo accedere ai contenuti multimediali sempre in aggiornamento (per gli aggiornamenti basta ripetere lo zappino del codice giornalmente o quando si vuole, perché gli aggiornamenti saranno in continuo).

ECCO la GUIDA STEP BY STEP

  1. Per utilizzare i contenuti multimediali del congresso basta solamente scaricare l’applicazione ZAPPAR.

L’applicazione funziona su SMARTPHONE e TABLET.

Cercate l’applicazione ZAPPAR nel vostro AppStore, oppure utilizzate i seguenti link: 

PER IPHONE (IOS)*

  1. https://itunes.apple.com/us/app/zappar/id429885268?mt=8

PER ANDROID “”

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.zappar.Zappar&hl=it

*) iOS version compatible with iPhone 5, iPhone 4S, iPhone 4, iPhone 3GS, iPod Touch, iPad 4, iPad 3, iPad 2, iPad Mini.

**) Most Android devices running Android version 2.1 or above, with a back-facing camera.

2. UNA VOLTA INSTALLATA L’APPLICAZIONE ZAPPAR , AVVIATELA.

3. INQUADRATE LO ZAP CODE

IN POCHI SECONDI ACCEDERETE AI CONTENUTI MULTIMEDIALI AGGIORNATI IN TEMPO REALE (Ricordate di ripetere i punti da 2 e 3 per aggiornare i contenuti)

Per ulteriori informazioni potremo rivolgerci a

Katrin Bove       katrin.bove@gmail.com

Benvenuti nel nuovo mondo della Realtà Aumentata di SICVE.

113. Post di Gaetano Lanza.

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Stiamo parlando non dello storico numero della Polizia di Stato, messo in pensione da più di un anno e sostituito dal 112, ma dei miliardi che alla fine, dopo il tira e molla, e dopo le anticipazioni che inquadravano il Fondo a 112 mld, il Governo ha deciso invece di confermare nelle cifre del Def, rispettando l’Intesa Stato-Regioni di febbraio. Ma il miliardo in più, il 113°, che è stato a rischio fino all’ultimo minuto è stato vincolato per farmaci innovativi, Piano vaccini e stabilizzazione di medici e infermieri. Ora la Manovra sarà portata all’esame di Bruxelles. “Assumeremo 10 mila persone tra carabinieri e infermieri”, aveva detto il premier Renzi l’altra sera sul finale della trasmissione Politics su Rai Tre, ricordando che “abbiamo un turn over molto duro” e che “ bisogna rivedere le regole del turn over, oggi limitato al 25%, per due categorie, Forze dell’Ordine e personale medico e infermieri, perché non possiamo vedere gente che invecchia sulle strade o stando in corsia. Per questo faremo concorsi per avere più Carabinieri per le strade e più infermieri giovani ad assistere le persone”. E poi assunzioni e nuovi contratti per medici.

“Bene l’annuncio del premier Renzi sui nuovi concorsi in Sanità, ma le assunzioni vanno fatte immediatamente perché il sistema è già al collasso” afferma il segretario nazionale dell’Anaao-Assomed, Troise, che invita il premier a ”passare dalle parole ai fatti”. ”In molte regioni – ricorda Troise – anche a fronte della nuova normativa europea sull’orario di lavoro, per altro inapplicata nella maggioranza delle realtà ospedaliere, già non si riesce a garantire il servizio ai cittadini. Negli ultimi 3 anni, sono andati via, non sostituiti, 6mila medici. E per rispondere alla normativa Ue, già nella Legge di stabilità dello scorso anno erano state promesse 3-4mila nuove assunzioni per i medici”. “Tuttavia – aggiunge -ad oggi, dei concorsi annunciati non se ne è quasi vista traccia, mentre nel periodo 2016-2019 andranno via per pensionamento circa 7mila medici l’anno”.

Insomma. Tra il dire e il fare ci sarà sempre di mezzo il mare…e le Regioni, a quanto pare. “Per i prossimi tre anni servirebbe assumere almeno 18mila medici, oltre alla conclusione già nel 2017 del processo di stabilizzazione per i circa 8mila medici precari. E numeri ben più alti sono stimabili per gli infermieri”. Questa la stima anticipata dal segretario nazionale della Fp-Cgil Medici, Cozza, che chiede un ”piano straordinario di assunzioni” e giudica comunque una ”buona notizia” l’annuncio di nuovi concorsi nella Sanità da parte del premier Renzi. E’ ”una buona notizia che il premier – sottolinea Cozza – abbia ascoltato il nostro grido di allarme sull’invecchiamento in sanità. A partire da un nostro studio dal quale emerge che nel Servizio sanitario nazionale un medico su due ha più di 55 anni”.

Secondo alcune credenze popolari, gli angeli comunicano con noi attraverso numeri, per cui se ci compare il numero 113, vuol dire che i cosiddetti “maestri ascesi”, che sono le anime passate attraverso l’esperienza terrena e che, liberi dalla reincarnazione, ci aiutano ad evolvere, col 113 rafforzano la nostra posizione terrena per cui stiamo per ricevere un miracolo. Lo saprà il nostro Premier?

La donazione di SICVE ai terremotati. Un gesto, una testimonianza. Post di Gaetano Lanza.

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L’aveva promesso il nostro Presidente. Sabato 8 ottobre, a poco più di un mese dal tragico sisma, mentre la terra non si è ancora stancata di tremare, a nome di tutta la SICVE, a nome di tutta la chirurgia vascolare italiana, di buon mattino si è recato ad Amatrice e ha consegnato tra le macerie, tra le speranze, tra gli abbracci come mostra la foto, nelle mani delle autorità locali un ecodoppler.

La donazione di 25.000 euro della SICVE , promossa e sostenuta anche dal Collegio dei Primari Ospedalieri di Chirurgia Vascolare e dal Collegio dei Professori Universitari Ordinari, ha trovato sensibile la Samsung che ci ha messo il resto per offrire l’apparecchio ecodoppler del valore complessivo di 78.500 euro.

Un gesto concreto, una donazione, a conferma della concretezza e generosità di una Società, che non fa solo parole, ma anche fatti, in situazioni come questa in cui servono fatti e non parole.

Altre volte, poche per la verità, ci siamo permessi di apprezzare la SICVE, qualche volta ci siamo permessi anche di criticarla, per stimolarla, non per altro, ma questa volta giù il cappello. Siamo fieri di esserne Soci.

Noi della SICVE non navighiamo certo nell’oro, ma abbiamo un cuore grande e generoso e anche quel poco, risparmiando da qualche altra parte, perché la coperta si restringe sempre di più, sappiamo donarlo.

Un gesto anche simbolico. Un gesto che testimonia la vicinanza alla gente che soffre. Il chirurgo vascolare non vuole essere il superspecialista bunkerato nella sua torre d’avorio ospedaliera che riceve con i guanti i pazienti, ma è pronto ad andare tra la gente che soffre e a rimboccarsi le maniche se necessario. Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un post sul nuovo modello che viene da UK di alleanza e concordanza tra medico e paziente. I chirurghi vascolari italiani questa alleanza con questo gesto la confermano, così come l’hanno sempre confermata e lo confermeranno ogni volta che oltre a fare il proprio dovere hanno fatto e faranno un gesto di pietà e solidarietà verso il paziente.

Ci viene in mente una frase. Preferisco fare errori nella gentilezza e compassione che miracoli nella cattiveria e durezza. La regalò chi di miracoli se ne intendeva perché ora è Santa. E’ Santa Maria Teresa di Calcutta.

 

Da UK il nuovo modello di Shared Decision Making. Post di Gaetano Lanza.

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David Haslam

È riconferma di questi ultimi giorni, ma il Progetto è stato lanciato l’anno scorso oltremanica.

Si chiama Shared Decision Making. E’ il frutto di una collaborazione fra il National Institute for Health and Care Excellence (NICE), il National Health Service (NHS) e il General Council britannici, insieme a numerose società scientifiche, organizzazioni di pazienti e università del Regno Unito, che hanno promosso, firmato e pubblicato una Consensus.

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In pratica e nella pratica quotidiana si tratta di un approccio condiviso e vero e proprio patto di alleanza tra il medico e il paziente nella scelta e conduzione del trattamento che si ritiene di volta in volta e per quel singolo caso più appropriato e opportuno. La Medicina Patient Oriented o, se vogliamo la Precision Medicine che anche Obama ha lanciato l’anno scorso oltreoceano.

Nel sito web del NICE che ospita l’iniziativa è possibile consultare materiali informativi e protocolli. Per gli operatori sanitari sono state aggiornate tutte le linee guida che evidenziano l’importanza di bilanciare il giudizio professionale e l’esperienza con i bisogni e le aspettative dei malati.

“Non si tratta solo di parole scritte, ma di far sì che il processo decisionale condiviso diventi una parte essenziale della pratica medica” commenta il Presidente del NICE, Professor David Haslam, che aggiunge “There is a growing body of evidence about the benefits of shared decision making.  When clinicians and patients make decisions together, research has shown that this can lead to more appropriate decisions being made about care, which in turn can improve both patient safety and patient satisfaction. In some cases, it can even result in more cost-effective care. In 2015, the Shared Decision Making Collaborative was formed. This brought a wide range of individuals and organisations together, led by NICE, to serve a common goal – driving forward shared decision making. A commitment which will ensure that patients and clinicians work together to select tests, treatments and support packages, based on both clinical evidence and what really matters to the individual patient. Personalising care for the individual is fundamental to our future”.

E’ anche possibile seguire l’hashtag #sharethecare su Twitter.

Viene da chiedersi. Perché gli anglosassoni puntano su questo nuovo modello? Che tanto nuovo poi non è, se pensiamo a come la pensavano Ippocrate e Alcmeone da Crotone.

Le risposte sono tante. Il necessario Processo di Umanizzazione delle cure e della Medicina in un mondo sempre più supertecnologizzato e quasi automatizzato. La condivisione delle scelte ritenute più appropriate e più adatte al momento. L’applicazione e l’adattamento delle Linee Guida, costruite sui trials e sul paziente medio o la popolazione media, al paziente singolo. Il miglioramento delle cure. Una barriera a quella che sembra una deriva da una parte del paziente che mostra sempre più scarsa compliance o concordance e dall’altra del medico che, spesso non per sua volontà, e spesso per eccesso di burocrazia, tende a nascondere invece che a metterci la faccia. Non ultimo, il fatto ormai dimostrato che la condivisione delle scelte tra medico e paziente porta ad una drastica riduzione dei contenziosi legali, che nel mondo anglosassone (ma anche nel nostro) sono una quasi ossessione.

Comunque sia, l’augurio che facciamo è che il cosiddetto vecchio continente possa accogliere e far sua, nonostante la Brexit, questa nuova iniziativa, se non altro per le suddette risposte.