Archivio mensile:agosto 2017

Grido d’allarme. Carenze nella Formazione specialistica nel nostro Paese. Post di Gaetano Lanza

 

Siamo ormai abituati alle fughe di notizie. Ma questa volta non si tratta di magistratura inquirente, bensì di formazione in sanità. E anche questa volta è un quotidiano prestigioso, quindi attendibile, come il Corriere della Sera che ha pubblicato pochi giorni fa un notizia inquietante che ha già fatto il giro della penisola. La notizia sembra essere fondata a tal punto da indurre a far scrivere una lettera da parte della FNOMCeO, Presidentessa Chersevani, alle due Ministre, Lorenzin e Fedeli, Salute e Istruzione, con richiesta di incontro chiarificatore con entrambe le Ministre.
http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2606729.pdf
La notizia: l’Osservatorio del MIUR ha censito le Scuole di Specializzazione in Italia, di tutte le Specializzazioni, e una su dieci (l’elenco, che per correttezza non riportiamo, è di 135 scuole da nord a sud) “sarebbe” (il condizionale è d’obbligo) da dichiarare inidonea alla Formazione dei nostri giovani specializzandi, cioè sotto gli standard qualitativi, e due su cinque sarebbero traballanti, per intenderci. “Neppure la metà delle scuole – riporta il Corriere della Sera – è davvero in regola (47,2%), altrettante (43,3%) sarebbero da autorizzare con riserva (devono dimostrare di avere i requisiti), il 9,4 per cento sarebbero da bocciare (2 risultano non valutabili).”
A dire il vero nella lettera di cui sopra la FNOMCeO lamenta anche la carenza nel numero di borse di studio per specializzandi. A fine luglio, il Ministero della Salute con decreto fissava a 6.105 il numero di contratti per medici specializzandi. Pochi, secondo la FNOMCeO, che ne chiedeva almeno mille in più per “allargare l’imbuto formativo”, il collo di bottiglia dovuto alla discrepanza tra numero di laureati e posti per la specializzazione.
Non possiamo che essere d’accordo e solidali con la FNOMCeO. Questa carenza quantitativa e qualitativa ci preoccupa non poco. Un Paese che non investe nei giovani è destinato al fallimento. Alcune regioni danno una mano finanziando borse di studio di supplemento per la formazione specialistica. Per la carenza qualitativa e quindi riguardante i requisiti minimi previsti la nostra speranza è che si faccia subito qualcosa per garantire il rispetto degli standard. L’altra speranza è che la notizia sia infondata. Ma temiamo invece che sia fondata e che magari sia anche sottostimata la carenza dei requisiti.
Certo, è strano anche che alcune notizie così importanti restino riservate e che ad un certo punto sia un quotidiano a riportarle. Ma il quotidiano per quanto prestigioso e attendibile resta sempre un quotidiano. La notizia non è mai ufficiale, non è mai un comunicato ufficiale. Ma un grido d’allarme, quello sì.

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L’Osservatorio Nazionale previsto dalla Legge Gelli. Capire per vedere. Post di Gaetano Lanza.

Fatta La Legge……non succede nulla senza i Decreti Attuativi. Parliamo della famosa Legge Gelli- Bianco sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure, per la quale sono previsti diversi Decreti Attuativi che il Ministero emanerà. E questo è il primo. A fine luglio, è stato trasmesso alla Conferenza Stato Regioni lo schema del nuovo Decreto Attuativo emanato dal Ministero della Salute per l’istituzione, presso Agenas, dell’Osservatorio Nazionale delle buone pratiche per la sicurezza in Sanità, previsto dall’articolo 3 della suddetta legge.
L’Osservatorio, che costituisce il terminale della raccolta dati regionali e il centro che sovraintende alle buone pratiche, dovrà sostituire i due osservatori attualmente esistenti, quello delle buone pratiche per la sicurezza dei pazienti e quello dei sinistri e delle polizze assicurative. E’ previsto infatti che ogni regione istituisca il proprio Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, in grado di raccogliere dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private i dati regionali sui rischi ed eventi avversi e sul contenzioso e li trasmette annualmente, mediante procedura telematica unificata a livello nazionale, all’Osservatorio Nazionale, che a sua volta deve provvedere all’emanazione di linee di indirizzo per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, al monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure nonchè alle indicazioni per la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari.
Ecco cosa prevede nel dettaglio il Decreto
http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2221110.pdf

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Il Decreto del Ministero per l’Elenco delle Società Scientifiche. Post di Gaetano Lanza.

Dopo Il Decreto sull’Osservatorio nazionale sicurezza in sanità un altro Decreto e quindi un ulteriore passo avanti verso l’attuazione della legge Gelli-Bianco è stato compiuto. La Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha firmato il 2 agosto il Decreto appunto che istituisce e regolamenta l’Elenco delle Società Scientifiche e delle Associazioni Tecnico Scientifiche delle Professioni Sanitarie, che avranno il compito non facile di elaborare le Linee Guida che il Ministero e l’ISS riconosceranno e cui i professionisti e operatori sanitari è bene che si attengano.

Questo Decreto che alleghiamo e invitiamo a leggere

http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato3723708.pdf

attua uno dei punti più significativi della Legge n. 24 del 2017 sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale sanitaria e stabilisce i requisiti che le Società Scientifiche devono avere per potersi iscrivere nel suddetto Elenco.

La nostra Società, che ha tute le carte in regola, secondo il Decreto, potrà quindi presentare istanza di iscrizione entro 90 giorni dalla pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale, utilizzando il modello scaricabile sul portale istituzionale del Ministero della salute http://www.salute.gov.it/portale/home.html
Di ciò si parlerà in Assemblea e in una Sessione dedicata al prossimo Congresso SICVE a ottobre a Bologna.

Intanto Buone Vacanze estive a tutti da questo Blog a nome del Presidente e di tutto il Direttivo.