Il XII Convegno Nazionale del Collegio dei Primari di Chirurgia Vascolare …..e il ponte nel mare. Post di Stefano Michelagnoli e Commento di Gaetano Lanza.

(foto a Francavilla a Mare)

“ Ospedale e territorio verso la continuità terapeutica e assistenziale: tra governance e presa in carico. Incontro e integrazione Ospedale-territorio nella gestione della Arteriopatia Periferica e della Flebopatia”.

Questo il titolo del XII Convegno Nazionale del Collegio dei Primari Ospedalieri di Chirurgia Vascolare tenutosi venerdì e sabato scorso a Francavilla a Mare (prima volta in Abruzzo).

Pescara – XII Convegno COLLPRIMVASC

Lettera del Presidente del Collegio, Stefano Michelagnoli.

A Pescara si è svolto venerdì e sabato il congresso annuale del Collegio dei Primari  che  come ormai consuetudine mette al centro dell’attenzione un tema di interesse relativo al nostro compito di Dirigenti, gestori, Manager di risorse umane e economiche.

Quest’anno è stato toccato il delicato tema della cura del piede diabetico che affligge pazienti estremamente fragili … Anni fa inoperabili. Dalla Tavola rotonda è emersa l’estrema etereogenicità della situazione organizzativa italiana con regioni che hanno già da anni normato il percorso dei pazienti e in altre in cui ancora non si è preso in mano il problema. Si è discusso del ruolo del chirurgo vascolare all’interno del team multidisciplinare, del ruolo del diabetologo (rappresentato dal Dr. Robero Anichini coordinatore nazionale del gruppo di studio sul piede diabetico) e del podologo cercando inoltre di definire chi dovesse essere il team leader. La seconda parte del convegno ha trattato della patologia Flebologica a torto considerata la cenerentola delle nostre patologie anche se rappresenta una delle prime cause di assenza dal lavoro. Sono state mostrate evidenze che la cura della trombosi venosa profonda possa giovarsi di nuove tecniche invasive che potrebbero ridurre i casi di invalidità determinati da questa affezione. E’ stato quindi ridiscusso il nostro ruolo di garanti della correttezza e efficacia delle cure e della loro sostenibilità etica e non ultimo economica. La comparsa poi di Device endovascolari dedicati e efficaci rimette al centro del processo di cura del paziente flebologico il chirurgo vascolare unico detentore di tutte le competenze tecniche necessarie a gestire le molte nuove tecnologie disponibili. La presenza del rappresentante dell’associazione dei pazienti flebopatici (Dr.ssa Antonia Martellotta) ha consentito di intavolare un dialogo con tale associazione per migliorare l’incontro tra bisogno di cure e offerta che continuerà nel 2018.

All’assemblea dei soci è stato presentato il programma attività del Collegio per il 2018, hanno inoltre partecipato il Presidente di SICVE Prof. Andrea Stella e il Presidente del Collegio degli Ordinari Prof. Carlo Setacci che hanno portato il loro saluto.

Il professor Stella ha illustrato il progetto di innovazione a cui sta andando incontro lo statuto di SICVE ricevendo apprezzamento da parte di tutta l’assemblea. E stato poi toccato il delicato tema della presentazione del Collegio dei Primari alla commissione ministeriale per la stesura delle linee guida secondo il decreto Gelli.

L’assemblea ha votato a maggioranza per la presentazione ribadendo la volontà di operare in tale sede istituzionale in assoluta armonia e in forma federata con SICVE come già sta facendo a livello ministeriale alla commissione dialogante sui DRG e a livello delle commissioni gara CONSIP. E’ stato più volte ribadito dagli interventi che si sono succeduti che SICVE rappresenta la casa comune di tutti i chirurghi vascolari e che i primari ospedalieri si adopereranno per renderla sempre più pronta a recepire i bisogni di tutte le componenti che la compongono e di interpretare sempre meglio il suo ruolo in un mondo che cambia molto rapidamente.

E’ stato poi festeggiato a cena  il Ventennale della nascita della protesi Excluder con l’ascolto di un estratto, elaborato con tecniche della Medicina di Narrazione delle esperienze di questi 20 anni dei 3 pazienti tra i primi trattati ancora in follow up e letto dai chirurghi impiantatori….

Per noi abituati a valutare TC angiografie ecocontrasto ecc ascoltare cosa il paziente ricordava e come erano stati questi anni di vita che gli erano stati concessi anche grazie alla nostra opera è stata una esperienza toccante e fuori dal consueto.

Di di seguito la tabella dei primi 3 casi:

 

Ospedale Data intervento Data follow up più recente
Modena – Silingardi 27/09/1999 19/09/2017
Firenze – Bellandi 26/04/2000 08/09/2017
Castelfranco Veneto – Irsara 17/06/2002 17/08/2017

 

Commento di Gaetano Lanza.

Aver puntato i riflettori su questi due importanti argomenti come le arteriopatie periferiche e le flebopatie, facendo luce sulle novità più recenti affrontando anche le problematiche e le criticità di sistema, ha fatto senz’altro bene alla chirurgia vascolare italiana. Pertanto un ringraziamento al Presidente Stefano Michelagnoli, al suo Consiglio di Presidenza e agli organizzatori in particolare a Mirta D’Orazio. Ampio spazio é stato dato al confronto utile e stimolante. Non è la prima volta che il Collegio propone tavoli di esposizioni, proposte e discussione. Basta leggere il programma che alleghiamo sopra per capire la formula proposta e azzeccata. Da una parte le novità sulle tecniche chirurgiche e non chirurgiche e dall’altra la loro applicabilità nel mondo reale, quindi la loro governance. Lo sappiamo. Sia le arteriopatie periferiche che le flebopatie rappresentano una sfida per il chirurgo vascolare endovascolare per le continue novità tecnologiche proposte e per, come ampiamente sottolineato nel Convegno, le problematiche legate al fatto che specie in questi due capitoli il chirurgo vascolare si trova altre figure professionali con le quali condividere il percorso diagnostico terapeutico del paziente. Di questo si è ampiamente discusso al Convegno anche con rappresentanti di altre Associazioni e Società come la SIAPAV (presente anche la nostra amica Visonà, Presidente SIAPAV) . Come garantire al paziente l’ampia gamma, sempre più in crescita, di tecniche che una volta erano quasi esclusivo patrimonio del chirurgo vascolare e ora non più. Basti pensare alle figure che ruotano attorno al piede diabetico o alla flebopatia. E parliamo di patologie ad altissimo impatto socio-sanitario. Chi deve essere il team leader? Ci piacerebbe rispondere e qualcuno risponde: il chirurgo vascolare. Nel mondo reale non è scontato. Anzi. A mio avviso, stiamo assistendo ad una rivoluzione copernicana (affronteremo questo tema in un prossimo post). Nel 1543 fu pubblicato il De Revolutionibus Orbium Coelestium di Niccolò Copernico e da allora la terra non fu più considerata privilegiata al centro del sistema solare ma solo uno dei pianeti che ruotano attorno al loro team leader che è il sole. Quella che allora sembrava un’eresia e un’umiliazione per l’umanità era in realtà il primo piccolo grande passo verso la conquista dell’universo.

Allora quale messaggio possiamo trasmettere dal XII Convegno del Collegio di Francavilla a Mare? Il messaggio di questo ponte che a Francavilla a Mare, come nella foto in sottotitolo, si lancia nel mare. Il ponte che il chirurgo vascolare deve poter lanciare.

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Un pensiero su “Il XII Convegno Nazionale del Collegio dei Primari di Chirurgia Vascolare …..e il ponte nel mare. Post di Stefano Michelagnoli e Commento di Gaetano Lanza.

  1. mirta d'orazio

    Ringrazio sinceramente Gaetano per aver scritto questo post che mi onora. Spero sia di buon auspicio per la Chirurgia Vascolare tutta.

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