Archivio mensile:marzo 2018

Highlights dal Direttivo. Post di Gaetano Lanza.

La prima notizia é proprio questa. Che il nostro Direttivo ha deciso di dare piú notizie di sé attraverso i social. Ed eccoci. E’ questo il primo post che dedichiamo alle novitá che giungono dalla riunione del Direttivo (l’ultima del 28 marzo) e che questa redazione ritiene piú meritevoli di diffusione. L’impegno é che ció diventi la prassi in futuro. Per avvicinare l’istituzione ai Soci ma anche ai non Soci. Non vuole essere una relazione della riunione. Per questa c’é il verbale che viene pubblicato nel sito ufficiale http://www.sicve.it ma il cui accesso peró questo Direttivo nella riunione di inizio anno ha deciso di rendere riservato ai soli Soci in regola con la quota annuale. A proposito. Ricordiamoci di rinnovare la quota per il 2018 o di favorire iscrizioni nuove.

Per le modalitá di versamento clicca su    http://www.sicve.it/iscrizione-alla-sicve/

Se siamo curiosi e vogliamo vedere la situazione Soci, che abbiamo verificato in Direttivo, non bisogna attendere la riunione dell’Assemblea che terremo a Napoli 2018 (22-24 ottobre). Basta fare un clic su  http://www.sicve.it/liste-soci-in-regola/  per poter avere un aggiornamento. Al 15 marzo abbiamo solo 42 Soci in regola col 2018. In Italia si fa fatica a pagare il debito pubblico. Ben 651 sono i morosi del 2017-16-15. Lasciando stare i figliol prodighi di cui si sono perse tracce dal 2014 ad andare indietro, siamo una famiglia di circa 700 Soci (693 per la precisisone) che promette bene di crescere se ci impegniamo un pó tutti. Iscriviti e fai iscrivere questo il motto che ha lanciato il nostro Presidente, anche nella sua recente NewsLetter, per poter contare di piú nel panorama politico sanitario nazionale. Il Direttivo ha preso in considerazione anche un’indagine conoscitiva attraverso un questionario da preparare e far circolare. Ma si sa che la maggior parte dei Soci si iscriveranno nei prossimi mesi se non a Napoli al Congresso.

Si é parlato parecchio dei giovani, che é un pó il pallino del nostro Presidente, e di come promuovere la loro partecipazione non solo al Congresso nazionale che é il momento piú celebrativo della nostra Societá.  Intanto la novitá é che il Direttivo ha deciso di istituire una Sezione-Gruppo di Studio denominato “Sicve Joung“. Riunirá tutti i soci SICVE Juniores (con età inferiore e/o pari a 35 anni) che potranno gestire spazi tutti loro, a partire da spazi web. Ma sopratutto Sicve Joung dovrebbe prevedere un Coordinatore, e un Comitato composto da tre colleghi juniores (decideranno comunque loro) che potrebbero essere eletti al Congresso di Napoli 2018. Inoltre, il Coordinatore SICVE Young entrerebbe di diritto (dopo approvazione di modifica di Statuto a Napoli) a far parte del Direttivo SICVE.  Questa la proposta del Direttivo.

Il Direttivo ha anche istituito la Commissione Paritetica per le Riforme Sicve come detto in Assemblea Soci a Bologna. La Commissione che relazionerá al Direttivo sará composta da due membri indicati dal Direttivo stesso (Pratesi e Gaggiano), dal Collegio Universitario (Di Marzo e Gargiulo), dal Collegio Ospedaliero (Camparini e Jannello). Lavorera’ a proposte di modifiche di Statuto (e Regolamento se occorre) che saranno portate prima in Direttivo e poi in Assemblea a Napoli.  Ricordiamo che in http://www.sicve.it é stato attivato un Forum, all’attenzione della Commisione, dedicato all’argomento nel quale chiunque e sottolineiamo chiunque puó scrivere la sua idea o proposta o correzione di proposta.

Tornando ai Giovani. Il nostro Presidente ha lanciato l’idea di rinnovare il sistema Borse di Studio. Il suggerimento – ha riferito – gli é stato dato da un articolo di Stephan Haulon che usufruí di una Borsa di Studio della Societá francese convenzionata con il centro dove lavorava Greenberg. E’ quindi sul tavolo del Direttivo una proposta che si concretizzerá nella prossima riunione del Direttivo. Ecco perché finora non é stato pubblicato il solito Bando per le Borse di Studio.

E’ stato portato in Direttivo anche un aggiornamento sul lavoro che si sta facendo sul Registro. In due-tre parole: adeguamento a Vascunet-Registro europeo quindi riclassificazione delle patologie e delle procedure che erano vecchie (la nuova classificazione andrá in vigore appena possibile tecnicamente), revisione degli indicatori per patologie e procedure, messa in opera di un sistema piú semplice e automatico di inserimenti dei dati tramite un modello standard di lettera di dimissione (intanto si prova anche con una cartella informatizzata di un centro che ne dispone) e infine utilizzo della piattaforma del Registro per trials nazionali.

Si é parlato anche di aggiornamento necessario delle nostre Linee Guida. Si é in attesa che l’Istituto Superiore di Sanitá (ISS) su incarico del Ministero della Salute emani tramite il suo sito ufficiale le Linee Guida del Sistema Nazionale Linee Guida che ci indicherá come e entro quando poter presentare e proporre le nostre Linee Guida come lavoro base per un ulteriore aggiornamento secondo una griglia di requisiti che saranno proposti dall’ISS.

Infine un punto merita di essere sottolineato. Il Direttivo ha accolto con piacere la collaborazione chiesta dal Collegio degli Ospedalieri che a sua volta ha ricevuto dalla Consip la proposta di partecipazione ad un Tavolo Tecnico sugli stent vascolari.

 

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Questione di Angeli. Post di Gaetano Lanza.

“Perche’ cercate tra i morti Colui che e’ vivo?”

Nel testo sacro dei Cristiani, il Vangelo, a parlare cosi’ erano Angeli vestiti da contadini per annunciare il mistero che ha segnato la storia e che stiamo per onorare. La Resurrezione del Cristo.

Qualche fantastorie (che non possiamo smentire trattandosi di fede e non di scienza) come Marco Columbro o l’ufologo Maggioni che, ironia della sorte, fa’ Angelo di nome, azzardano la tesi secondo cui si tratta di extraterrestri.

Per la verita’ l’angelologia esiste da sempre, quasi fosse un bisogno dell’animo umano,  e compare in diverse culture antiche fra cui quella assiro-babilonese, iranica, giudaica e cristiana. Il De coelesti Hierarchia, o Gerarchia celeste, appartenente al Corpus Dionysianum, del V secolo, attribuito a un filosofo neoplatonico ne e’ un esempio.

Questione di Angeli. qualcuno dira’.

Tutto questo preambolo, direte, e’ per porre a chi legge Auguri “Angelici” per la Santa Pasqua?

Anche. E’ per fare, in realta’, approfittando della prossima Santa Pasqua, un annuncio angelico: Angels Initiative. Per saperne di piu’ clicca su   https://angels-initiative.com/

“To increase the number of patients treated in stroke ready hospitals and to optimise the quality of treatment in all existing stroke centres. We are building a global community of stroke centres and stroke ready hospitals, working every day to improve the quality of treatment for every stroke patient. Support us in achieving this by joining the Angels Initiative to give life a chance.” Questo e’ l’annuncio di Valeria Caso, Presidente di ESO (European Stoke Initiative), nostra amica, orgoglio italiano, che ISO (Italian Stroke Organization) ha raccolto e fatto suo per l’Italia vedi anche su   http://www.iso-stroke.it/?p=1.

Obiettivo maggio 2019. Entro maggio 2019 l’Europa dovra’ dotarsi di stroke centers qualitativamente e quantitativamente idonei e sufficienti a curare in tempo e in modo adeguato su tutto il continente i casi di nuovi stroke. Un impegno notevole per ESO in Europa e per ISO in Italia.

Il nuovo Presidente ISO, Danilo Toni, il nuovo Direttivo ISO, insediati da poco, dal 2 marzo per la precisione (approfittiamone per ringraziarli assieme ai Past President Gian Franco Gensini e Antonio Carolei) hanno raccolto in Italia la sfida lanciata da ESO in Europa.

Obiettivo maggio 2019. Il Congresso che ISO terra’ con ESO a Milano a maggio 2019, visto che l’ESO terra’ nel 2019 il suo Congresso in Italia, a Milano appunto.

E la SICVE?

La SICVE che ha contribuito a fondare l’ISO non puo’ stare a guardare, non puo’ occuparsi del sesso degli Angeli. Deve occuparsi …….della loro iniziativa, la Angels Initiative.  Intanto iscriviamoci a ISO. Costa solo 10 euro all’anno.

Per iscriverTi segui il link   http://www.iso-stroke.it/?page_id=542

Buona Pasqua.

 

Segreteria Organizzativa. Nuova era, nuovo contratto con Conor. Post di Gaetano Lanza.

Anche se ha cambiato ragione sociale e si chiama, da non molto, GC srl, sempre Conor e’, perche’ il marchio registrato e’ quello di Conor – ci spiega Daniela Monticelli. Anche se amministratore unico e’ Giada Celentano ( la figlia), sempre Daniela Monticelli ( la madre), c’e’. Daniela, non me ne voglia Giada, e’ e rimane la figura storica e di riferimento della nostra Segreteria Organizzativa, che ci ha dato sempre una mano anche in tempi difficili. E con loro un gruppo di donne (la Conor e’ donna), preferiamo definirle ragazze, che a dir poco ci supportano, per la verita’ si sbracciano per sostenerci. A tutte loro va il nostro ringraziamento.

La notizia. Pochi giorni fa il nostro Presidente Nessi col parere positivo e la collaborazione del Direttivo (come recita lo Statuto) ha firmato con la GC srl un nuovo contratto. Potrebbe sembrare un banale remake, un semplice rinnovo di contratto con la Conor, come lo fu in passato, da passare quasi inosservato. Invece non e’ cosi’. Non e’ cosi’ perche’ dal primo gennaio di quest’anno e’ iniziata una nuova era. Si volta pagina. La nuova era iniziata quest’anno si chiama Medtech Europe, normative ministeriali, normative ANAC-Agenas, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ne abbiamo parlato in Assemblea Soci a Bologna, nella quale il Presidente Andrea Stella ha commentato il cambiamento dei tempi e la necessita’ di adeguarsi alle nuove normative con nuove performance da offrire a 360 gradi per le richieste che ci giungono da tutte le parti, a partire dalle Aziende di settore, da chi organizza eventi, dalle istituzioni, e sopratutto dai Soci, in un mondo che diventa sempre piu’ tecnologico, che premia le performance e quindi sempre piu’ selezionante per le associazioni.

E noi non vogliamo estinguerci. Il meteorite ha colpito il nostro pianeta sanita’. Ma noi non vogliamo essere  e non siamo dinosauri. Sopravviveremo, perche’ siamo piccoli mammiferi. Ci  attrezzeremo, investendo economicamente in risorse umane e tecnologiche per affrontare in modo adeguato il nuovo mondo e le nuove sfide che ci attendono. Dovremo prepararci e ci stiamo preparando su questo fronte, sul quale eravamo prima totalmente impreparati.

La GC srl-Conor sara’ la nostra piattaforma comune, se necessario investiremo su questa piattaforma, per essere piu’ tecnologici, per poter ricevere e soddisfare a 360 gradi tutte le richieste di cui sopra.

Questo nuovo contratto che sara’ pubblicato sul sito web ufficiale, come del resto i documenti ufficiali, come ci chiedono le istituzioni e i Soci, non e’ un semplice rinnovo di contratto, che andava comunque aggiornato per le nuove normative indicate dalle istituzioni, ma e’ un nuovo accordo, un nuovo patto di alleanza, per poter essere piu’ preparati e piu’ forti di prima.

ACST-2. Italia al primo posto. Post di Gaetano Lanza.

Gentilissimi collaboratori Italiani della ACST-2, e` con molto piacere che vi invio una bozza dell’abstract da sottoporre alla attenzione dell’ESVS per la loro considerazione per il congresso annuale a Valencia a Settembre di quest’anno.  ACST-2 ha preparato l’abstract che confronta i dati demografici e i dati dei trattamenti dei pazienti Italiani (25%) con i pazienti arruolati nel resto del mondo.

Come sempre vi ringraziamo per il vostro continuo sostegno nell’arruolamento dei pazienti idonei”.

Con queste parole Johanna Chester per conto dell’ACST-2 Collaborative Group ringrazia e si complimenta con i chirurghi vascolari-endovascolari italiani.

Infatti, come si puo’ dedurre dall’abstract inviato che qui alleghiamo

ESVS Italian Baseline Abstract 28.02.2018

l’Italia e’ al primo posto nella classifica dei Paesi partecipanti.

Se volevamo godere di maggior credibilita’ all’estero, l’ACST-2 ci sta’ dando una mano.

Approfittiamone per trarre qualche altra considerazione dai dati inviati.

Stiamo parlando del piu’ vasto trial randomizzato internazionale in corso che mira a comparare stenting e endoarterectomia nella stenosi carotidea asintomatica. Pazienti attesi 3600, gia’ arruolati piu’ di 2800, di cui 25% in Italia, 15% in UK, 10 % in Serbia, 8% in Svezia e 6% in Germania.

Possiamo comparare i 622 pazienti, reclutati nei 29 centri italiani, con i 2031 reclutati nel resto del mondo (RoW).

Le considerazioni.

I pazienti arruolati in Italia sono piu’ vecchi rispetto alla media e la percentuale di sesso femminile e’ piu’ alta. In Italia  in caso di endoarterectomia l’anestesia locale e’ piu’ comune, mentre shunt e patch sono meno comuni. In caso di stenting  in Italia la protezione cerebrale si usa sempre, nel RoW nell’80%, e noi usiamo piu’ flusso invertito, piu’ stent a celle chiuse e piu’ stent innovativi rispetto agli altri.  E ultimo ma non ultimo in Italia si asportano piu’ placche vulnerabili.

Possiamo dire che anche in queste analisi di sottogruppi l’Italia non ne esce affatto male, anzi meglio che gli altri Paesi e conferma dei primati.

Ringraziamo i colleghi dell’ACST-2 Collaborative Group e in particolare Richard Bulbulia e Alison Halliday.

Ovviamente grazie e complimenti ai chirurghi vascolari endovascolari italiani con un pizzico di orgoglio che forse oggi piu’ che mai e’ giusto sbandierare in Europa e nel mondo .

 

 

Maggiore autonomia alle Regioni (alcune) in materia sanitaria. Post di Gaetano Lanza.

Negli ambienti viene definita come svolta decisiva. L’accordo, o meglio il preaccordo (che prelude ad un accordo più articolato e completo) siglato tra il Governo (sottosegretario Gianclaudio Bressa delegato dal Premier Gentiloni) e i governatori di Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, riconosciute tra le Regioni più virtuose in materia sanitaria. L’intesa rientra nell’art.116, terzo comma, della Costituzione che prevede una maggiore autonomia regionale su diverse tematiche. In questi tre pre accordi abbastanza simili si precisa che l’accordo vero e proprio sarà compito della prossima legislatura (altra promessa preelettorale ?) per decidere e determinare soprattutto le modalità di attribuzione delle risorse finanziarie, umane e strumentali (scusate se è poco), senza le quali le parole restano solo parole. Intanto un impegno è stato siglato e sarà quasi impossibile tornare indietro, non per la determinazione, non scontata, del futuro prossimo governo che avrà parecchi ben altri grattacapi, ma per l’ostinazione, questa scontata, delle tre Regioni suddette. E l’effetto domino sarà anche questo quasi scontato perché alle tre si uniranno senz’altro altre (forse poche) ma altre di sicuro. Ormai il solco è tracciato.

Riportiamo qui di seguito il preaccordo siglato dall’Emilia Romagna, perché per le altre due Regioni le cose sono abbastanza simili.

Accordo Governo Emilia Romagna

Val la pena leggerlo. C’è anche un’appendice su rapporti internazionali e con UE.

Riportiamo per sommi capi i punti principali :

-possibilità di rimuovere i vincoli di spesa con particolare riguardo alle politiche di gestione del personale;
– maggiore autonomia in materia di determinazione del numero dei posti dei corsi di formazione per i Medici di Medicina Generale e di accesso alle scuole di specializzazione, allo scopo la Regione stipula specifici accordi con le Università presenti sul territorio regionale;
– possibilità di avviare percorsi finalizzati alla stipula di contratti a tempo determinato di “specializzazione lavoro” per i medici, alternativi al percorso delle scuole di specializzazione;
– definizione delle modalità per l’inserimento dei medici titolari del contratto di specializzazione lavoro, all’interno delle strutture del Ssn, fermo restando che il contratto in esame non può dare in alcun modo diritto all’accesso ai ruoli del Ssn né all’instaurazione di alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso, se non interviene una ulteriore procedura selettiva a tal fine dedicata;
– maggiore autonomia nell’espletamento delle funzioni attinenti al sistema tariffario, di rimborso, di remunerazione e di compartecipazione;
– maggiore autonomia in ordine alla definizione del sistema di governance delle Aziende sanitarie e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale, con particolare riguardo agli organi e alla direzione strategica, ferme restando le disposizioni nazionali in materia di selezione della dirigenza sanitaria;
– adottare decisioni basate sull’equivalenza terapeutica, tra medicinali contenenti differenti principi attivi alle quali AIFA dovrà rispondere entro 180 giorni nel merito adottando un parere obbligatorio e vincolante sull’intero territorio nazionale. In caso contrario la Regione utilizza il documento presentato per assumere le determinazioni basate sull’equivalenza terapeutica;
– per la realizzazione degli interventi sul patrimonio edilizio e tecnologico del Servizio Sanitario Regionale è assicurata alla Regione la capacità di programmare gli interventi medesimi in un quadro pluriennale certo e adeguato di risorse;
– maggiore autonomia legislativa, amministrativa ed organizzativa in materia di istituzione e gestione di fondi sanitari integrativi.

E’ superfluo sottolineare il fatto che si aprirebbero e si apriranno scenari nuovi dettati da una maggiore autonomia decisionale e operativa della singola Regione, con la quale quindi bisognerà come Società Scientifica dialogare maggiormente che in passato. Non è da sottovalutare d’altronde il rischio di creare o esasperare il divario di performance tra regione e regione e soprattutto tra nord, centro e sud con isole della nostra penisola, di cui pagherebbero, come in parte già stanno pagando, le spese i pazienti. La speranza allora, ma anche l’auspicio, non può che essere il cosiddetto effetto traino per cui anche le Regioni più deboli possano e debbano rispondere con uno scatto d’orgoglio.