Anticorruzione in Sanitá. Un must. Post di Gaetano Lanza.

Grave l’allarme lanciato dai due Ministri (Salute – Grillo e Giustizia – Bonafede) sulla corruzione in Sanitá. Episodi in un’azienda sanitaria su quattro. Danni per circa 6,4 miliardi di euro. Il nostro Paese viene dipinto, anche e specie all’estero, come un Paese corrotto e il danno, anche d’immagine, si amplifica a catena tra i media, nei cittadini, stakeholder, e anche amministratori, ad esempio investitori in sanitá privata. “Quella nella Sanità è una delle forme più spregevoli di corruzione, perché lucra sulla salute dei cittadini”,sottolinea il Ministro Bonafede. Che cita in suo post i dati Censis, Ispe, Transparency e annuncia una nuova legge anticorruzione targata M5S. Parla anche di veri e propri “sciacalli”.
La denuncia viene anche dal Tribunale dei diritti del Malato. Ma risulta anche a noi nel nostro piccolo.
La legge anti-corruzione del M5S conterrà tutti gli strumenti opportuni a quanto pare. “Del resto il Governo si è già impegnato a sganciare dalla politica le nomine in Sanità: un modo per prevenire. E se la politica deve stare lontana dai luoghi pubblici, a maggior ragione non deve esistere laddove il cittadino si rivolge allo Stato per bisogno, chiedendo semplicemente di guarire”, parole dure del MInistro.

“Lotta alla corruzione nel sistema sanitario e massima trasparenza nei rapporti tra aziende del settore e operatori della salute sono i punti cardine del ‘Sunshine Act’, la proposta di legge che il Ministro Grillo e il M5S hanno depositato in Parlamento come oggetto di discussione nei prossimi mesi”, annuncia Massimo Baroni, capogruppo M5S della Commissione Affari Sociali. Che aggiunge: ” Grazie a questo provvedimento i cittadini possono conoscere legami d’interesse che, ad esempio, il proprio medico potrebbe avere con un’azienda farmaceutica che fornisce prodotti sanitari. Ma non solo. Il Ministero della Salute metterà a disposizione dei cittadini un sito con tutte le donazioni e le relazioni d’interesse tra le aziende e gli operatori della salute che lavorano sul territorio italiano. La conoscenza dei rapporti che intercorrono tra gli operatori del comparto sanità e le industrie del settore è fondamentale per prevenire la corruzione. Le aziende farmaceutiche, infatti, dovranno pubblicare tramite il Ministero tutte le relazioni d’interesse, mentre gli operatori della salute dovranno includere in questo processo di trasparenza anche donazioni ricevute da coniugi e parenti. Sono previste dure sanzioni alle industrie inadempienti per dissuadere l’opacità di conflitti d’interessi e rendere pubblica la relazione affinché non siano presenti elementi occulti nei sistemi e nelle relazioni di cura.”

Proposta di Legge M5S

Il Ministro Grillo ha rincarato la dose postando in Facebook una foto, questa

Il presidente Fnomceo, Filippo Anelli, da canto suo, giustamente a nostro avviso, per questo ha scritto al Ministro precisando che l’iniziativa legislativa è “accolta con favore dai medici italiani. Meno apprezzata la scelta della foto che correda il post: un uomo, presumibilmente un medico, camice bianco indosso e fonendoscopio attorno al collo, accetta una ‘mazzetta’.” Perché il messaggio che passa é: i medici sono corrotti.

Per fortuna, a nostro avviso, non é cosí. La maggior parte dei medici italiani, tranne qualche mela marcia, che andrebbe tolta dal paniere, quasi tutti, per non dire tutti, lavorano sodo e in modo onesto, anzi si sbracciano facendo piú del proprio “dovere”. E specie se lavorano in Ospedale sono anche sottopagati, rispetto alla media europea, per non parlare di quella oltreoceano.

In ogni caso, riteniamo che le iniziative congiunte dei due Ministeri a guida pentastellata sia piú che giusta e in linea anche con quanto fatto dai loro predecessori. Ricordiamo le leggi anticorruzione giá emanate e i controlli e le dichiarazioni di conflitti di interesse e i bilanci da esporre eccetera eccetera. Anche per le Societá Scientifiche.

Noi  nel nostro piccolo ci siamo attivati negli ultimi tempi per metterci al passo coi tempi, ma siamo solo all’inizio di una nuova epoca, quella della trasparenza dell’amministrazione della cosa pupbblica, e molto ci resta ancora da fare. In linea con tutte le nuove normative dobbiamo rivedere quella che era una vecchia ormai abitudine consolidata in chi ci ha preceduto: quella della fiducia cieca o con gli occhiali scuri per cui si dava tutto per scontato, tanto gli altri erano onesti o comunque sarebbero stati in grado di rendere conto. Adesso non bisogna dare nulla per scontato ma é bene controllare senza per questo mancare di fiducia e di rispetto.

Nel nostro piccolo abbiamo iniziato a pubblicare le dichiarazioni dei conflitti di interesse, i bilanci, i contratti a norma, le normative stesse che riguardano questa materia, compreso Medtech. E proseguiremo su questa strada.

Ma alla fine di tutto cio’, lasciatecelo dire, come diceva Totó, “signori si nasce”.

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