Uno su mille ce la fa. Post di Gaetano Lanza.

Uno su mille ce la fa. Recita una famosa canzone di Gianni Morandi del 1985. Perché uno su mille, circa o neanche, sono i posti di specializzazione assegnati per il prossimo anno accademico alla chirurgia vascolare.

La prova nazionale d’esame si terrá il 17 luglio, in  pratica domani, per gli aspiranti.  La prova si svolge in modalità informatica, è la stessa su tutto il territorio nazionale e consiste in una prova scritta che prevede la soluzione, in un tempo di 3 ore e 30 minuti, di 140 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque possibili risposte. I quesiti riguardano argomenti caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e argomenti legati ai settori scientifico disciplinari di riferimento delle diverse tipologie di scuola. Il punteggio complessivo attribuito a ciascun candidato (massimo 147 punti) è stabilito in relazione alla somma del punteggio attribuito ai titoli (massimo 7 punti) e al punteggio conseguito nella prova (massimo 140 punti). Il punteggio relativo ai titoli si compone di: voto di laurea (massimo 2 punti), curriculum (massimo 3 punti), altri titoli (massimo 2 punti).
Per quanti accederanno alle scuole, la presa in servizio è prevista per il primo novembre.

Di seguito il Decreto Requisiti per gli aspiranti.

Decreto Requisiti

I posti e quindi le borse di studio da assegnare saranno in totale 6.934. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MIUR che fissa il numero delle borse e al cui interno vi è anche l’allegato con il riparto dei posti per scuola di specializzazione e per sede, che riportiamo nella tabelle che seguono.

Tabelle distribuzione posti per specializazione e per sede

Un numero in crescita (+258) rispetto ai 6.676 posti dell’anno scorso. Un piccolo passo avanti. Alle 6.200 borse finanziate dallo Stato se ne sono aggiunte 640 finanziate dalle Regioni e 94 da altri Enti.

Nel decreto si sottolinea come “i posti coperti con contratti aggiuntivi finanziati dalle Regioni e delle Province autonome sono assegnati, in ordine di graduatoria, successivamente ai posti coperti con contratti finanziati dallo Stato. I posti coperti con contratti aggiuntivi finanziati da altri enti pubblici/privati sono assegnati, in ordine di graduatoria, successivamente ai posti coperti con contratti finanziati dallo Stato, dalle Regioni e dalle Province autonome”.

“Resta il rammarico per non aver saputo incidere attraverso i fondi di piano per aumentare il numero delle borse – è il commento del Presidente della FNOMCEO, Filippo Anelli -. È di ieri l’ultimo allarme, lanciato dalla FIASO, secondo cui nei prossimi cinque anni nel Servizio sanitario nazionale mancheranno ben 11.800 specialisti.”.

E siamo in perfetto accordo con il Presidente FNOMCEO.

Ma il numero di posti per la chirurgia vascolare e’ davvero esiguo. Sono appena 62 su 6934 appunto. Neanche l’uno per mille. Consoliamoci col fatto che ci chiamano “alta specializzazione”.

E allora diciamo pure “uno su mille ce la fa”.

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Un pensiero su “Uno su mille ce la fa. Post di Gaetano Lanza.

  1. Stefano michelagnoli

    Una strategia può essere quella di convincere i nostri direttori generali a finanziare borse aggiuntive nella rete formativa in cui insiste la vostra azienda. A firenze abbiamo finanziato una borsa aggiuntiva con fondi della Usl centro Toscana in aggiunta alle ministeriali e regionali visto che la capienza della scuola lo permetteva… una goccia nel mare… ma può essere un inizio. Buone vacanze a tutti Stefano

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