Lettera di Commiato al Prof. Fieschi. Post di Gaetano Lanza.

Lettera di Commiato al Prof. Fieschi. Post di Gaetano Lanza.

Cesare Fieschi

Caro Cesare (così un giorno mi chiedesti di chiamarTi, ma oso solo ora),

abbiamo saputo in ritardo della Tua scomparsa, che ci addolora. Facciamo anche fatica a immaginarla, anche perchè un Gigante come Te non muore mai.

Come ogni Genio, avevi il dono di scrutare dove gli altri non vedono, intuire ciò che gli altri non arrivano a comprendere e indicare a tutti la rotta.

Avevi anche la qualità della modestia tipica dei grandi.

Ricordo uno dei Tuoi ultimi interventi in un’Assemblea: chiedevi a tutti noi uno sforzo per promuovere la ricerca tra i giovani. Perché tale volevi sempre essere e considerarTi: un Giovane Ricercatore. Perché solo chi si conserva Giovane Ricercatore, non invecchia mai, e non muore mai.

E Tu la ricerca neuro vascolare in Italia l’hai inventata, come hai inventato la Neurologia Interventistica, spronando la Chirurgia Vascolare italiana, che ora si inchina tutta per ringraziarTi e mai abbastanza.

Ci mancherai. Soprattutto ci mancherà quel Giovane in grado di far sentire tutti già vecchi.

Ciao, Cesare.

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Un pensiero su “Lettera di Commiato al Prof. Fieschi. Post di Gaetano Lanza.

  1. Maria Fabrizia Giannoni

    Impossibile pensare che sia scomparso. E anche se sono andata materialmente a salutarlo non sono riuscita a pensare al Prof. Fieschi come ad una persona che sia scomparsa.
    In realtà le persone come lui saranno sempre presenti nel mondo scientifico e nel mondo di chi crede nell’entusiasmo, nella ricerca, nella disciplina e nella correttezza.
    Anni trascorsi a lavorare insieme senza sentire la fatica, senza perdere nemmeno per un nanosecondo l’entusiasmo, la voglia di andare avanti e passare oltre, alla tappa successiva… Lavorare e collaborare, per quello che mi era possibile e di competenza, a mettere su la Stroke Unit è stato un grande privilegio, Grande insegnamento di vita, grande privilegio per me la possibilità di vedere che si può lavorare collaborando, si può andare avanti tutti insieme “in modo diverso”, con obiettivi comuni. Devo veramente ringraziarli, lui e tutti gli altri, perchè cosi avrebbe voluto e vuole il Prof. Fieschi: equipe prima di tutto.. E se servisse ancora di chiarire qualche dubbio, quando è andato via dalla Sapienza al Sant’Andrea, mi ha fatto chiamare dalla sua segretaria per informarmi che aveva dato disposizione che il Doppler Transcranico, strumento acquisito con un progetto di ricerca comune (Fieschi, Fiorani, Argentino, Giannoni) mi venisse assegnato e consegnato perchè comunque ci lavoravo io!!! E impossibile per me ringraziarlo, “piantala di cercarmi per queste cose”..Ora posso davvero dirlo dal piu profondo del cuore: grazie davvero Prof. Fieschi.
    Fabrizia Giannoni

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